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Calcio: Riparte l’Eccellenza, ma la Belfiorese dice no

La decisione è presa: per quanto riguarda i campionati di calcio dilettantistici di livello inferiore alla Serie D, potrà ripartire soltanto l’Eccellenza. E senza obblighi, per le squadre aventi diritto, di partecipare alla ripartenza del torneo con il nuovo format stabilito dagli organi competenti.

Non a caso, l’unica squadra della Pianura veronese iscritta in quinta serie, al Belfiorese, ha deciso di rinunciare, preferendo concentrarsi sulla programmazione della prossima annata, sperando che nel frattempo trovi una conclusione lo stato emergenziale legato alla pandemia da Covid-19.

«Questa società non è convinta di dare la propria adesione ad un nuovo campionato della durata di pochi mesi, che prevede la disputa di turni infrasettimanali dopo ben centocinquanta giorni di inattività ed il rischio concreto di fermarsi a causa di accertate positività», ha dichiarato il presidente Giuseppe Mosele.

«È innegabile – ha aggiunto – che in questo momento, da sportivi, ci sia un enorme dispiacere nel non poter tornare in campo, ma c’è anche la consapevolezza di aver dovuto prendere una decisione in un contesto tutt’altro che semplice. La Belfiorese è fortemente dispiaciuta per la decisione scaturita ma ritiene doveroso puntualizzare che nasce da queste situazioni di incertezza che potrebbero divenire pregiudizievoli per la salute dei propri tesserati, aspetto di primaria importanza che indubbiamente merita un capitolo a parte».

Nel mirino del presidente, poi, finiscono gli organi decisionali del calcio italiano: «La discutibile scelta della Federazione di voler far ripartire l’Eccellenza, lasciando discrezionalità sulla partecipazione, inevitabilmente ha creato un meccanismo che ha spinto ogni società a fare i propri calcoli, anche in considerazione della gravità della pandemia. Non a caso, da oggi il Veneto è di nuovo in zona rossa».

«Non si può negare – conclude Mosele – che sarà un grosso dispiacere restare a guardare. Il rammarico più grande è per i ragazzi, che avevano una voglia enorme di tornare in campo, ma per la Belfiorese la salute dei propri tesserati e delle loro famiglie viene prima di tutto. Continueremo tuttavia nell’opera di consolidamento e rafforzamento societario, programmando la nuova stagione nella speranza di un ritorno quanto prima alla normalità».

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