Ambiente

Legnago, lotta alla “Processionaria del pino”

Con la stagione primaverile, si ricreano le condizioni favorevoli per la proliferazione e la diffusione di agenti infestanti che colpiscono le specie arboree; tra i più pericolosi si segnala la “processionaria del pino” (Traumatocampa pityocampa), in quanto costituisce una minaccia per la produzione o la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali. Inoltre, nelle forme larvali questi insetti possono avere effetti sanitari negativi sulle persone che risiedono o frequentano le aree interessate da tale infestazione, in quanto i peli sono fortemente urticanti e pericolosi al contatto, sia cutaneo che delle mucose degli occhi e delle vie respiratorie, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili.

Per le ragioni sopra esposte, il sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti, ha emanato un’ordinanza rivolta in particolare a tutti i proprietari di aree verdi e agli amministratori di condominio, che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale, che prevede, nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 31 dicembre 2021, che nelle aree di loro proprietà vengano effettuate le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora, al fine di accertare la presenza di nidi della “processionaria del pino”, con particolare attenzione alle specie di alberi maggiormente soggette all’attacco di agenti infestanti. Inoltre, nei casi di presenza di nidi della processionaria, si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi e con l’attivazione della profilassi, rivolgendosi a ditte specializzate.

Nel caso in cui l’area d’intervento risulti molto estesa o i nidi risultassero aperti, procedere con idonei interventi di disinfestazione, preferibilmente tramite lotta microbiologica, rivolgendosi a ditte specializzate. Le spese per tali interventi – come si legge nel testo dell’ordinanza – “sono a totale carico dei proprietari interessati”.

È inoltre vietato depositare rami con nidi di processionaria nelle varie frazioni di rifiuti a circuito comunale. Ai trasgressori sarà applicata la sanzione amministrativa da un minimo di € 25,00 a un massimo di € 500 prevista, ai sensi del D.lgs. 18/08/2000, n. 267 (art. 7 bis, comma 1 bis).

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