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Calcio, Legnago Salus sconfitto 3-0 a Modena

Giornata a dir poco sfortunata, quella in cui ieri è incappato il Legnago Salus. Che, nel penultimo turno di campionato del girone B della Serie C, ha visto notevolmente ridursi le proprie speranze di centrare la salvezza diretta per rimanere tra i professionsti, obiettivo per il quale, ora, la compagine biancazzurra, dovrà quasi sicuramente passare attraverso le forche caudine dei play-out.

Eventualità, quest’ultima, che si potrebbe scongiurare solo con un perfetto incastro di risultati nelle gare di domenica, quando i ragazzi di mister Giovanni Colella dovrebbero vincere (in casa contro la Fermana già salva), auspicando contemporaneamente nella sconfitta dell’Arezzo penultimo, e di un risultato diverso dalla vittoria per il Ravenna fanalino di coda. Con questi esisti, infatti, il Legnago si ritroverebbe comunque al quintultimo posto, ma con più di otto punti di vantaggio sulla penultima, situazione che, da regolamento, condannerebbe direttamente la squadra peggio classificata, senza dover attendere l’esito della doppia sfida-spareggio, da giocarsi eventualmente il 15 e il 22 maggio (due sabati).

I biancazzurri si sono ritrovati in questa situazione, dopo che ieri sono usciti sconfitti per 3-0 dal “Braglia” di Modena e, contemporaneamente, si è verificata tutta una serie di risultati sugli altri campi “interessanti” che ha visto ad esempio svanire la possibilità del sestultimo posto, provando ad agganciare quella Vis Pesaro con cui c’era il vantaggio negli scontri diretti ma tre punti di distacco.

I marchigiani, però, hanno sorprendentemente sbancato Mantova (0-1), portando a sei le lunghezze in classifica e, con soli altri tre punti a disposizione, la matematica non ha potuto che fare il suo corso.

Una sconfitta, quella legnaghese, difficile da raccontare, specialmente se si guarda alla prima mezz’ora del match contro i “canarini”, con il Legnago vicinissimo al gol il almeno quattro occasioni.

Pronti via, e su lancio di Yabre, ecco Ciccio Grandolfo convergere da sinistra e far partire un pericoloso diagonale, che esce di poco. Al 9′ altra chance per il nostro numero 24 che, su cross dalla sinistra di Morselli, colpisce di testa a centro area, ma il portiere avversario respinge. Passano cinque minuti, e il Legnago sfiora nuovamente il vantaggio: triangolo Morselli-Giacobbe-Morselli, con quest’ultimo che si infila in area e mette in mezzo, Grandolfo manca l’impatto con il pallone, che arriva però a Bulevardi. Staffilata della mezzala siciliana, respinta sulla linea da un difensore avversario.

Al 18′, servito ancora da Giacobbe, Morselli stavolta si mette in proprio e calcia di sinistro, il portiere del Mondena blocca. 240 secondi dopo, ecco l’occasione più clamorosa per i biancazzurri: lancio dalle retrovie di Bondioli che innesca Giacobbe, che avanza palla al piede e poi fa partire un destro sibillino che centra il palo interno alla destra del portiere, quindi il legno opposto e poi rimbalza sulle mani del portiere.

Bisogna attendere il 35′, per vedere i padroni di casa pericolosi, con un tiro di Muroni che finisce alto. Quattro minuti dopo, si gira bene Spagnoli e calcia di sinistro, la palla esce a lato.
La prima frazione di gioco si chiude, di fatto, con la punizione di Pierini respinta da Pizzignacco, con Muroni che sulla ribattuta manca di poco sopra la traversa, nell’unica vera palla-gol davvero pericolosa del Modena.

Si va dunque al riposo sullo 0-0, con le squadre che al ritorno in campo sono un po’ più compassate, e non si corrono grandi pericoli né da una parte né dall’altra. Passato il primo quarto d’ora, i padroni di casa provano ad alzare i giri e, su una palla non liberata bene dalla retroguardia biancazzurra, l’ex Davide Luppi innesca Pierini in area. Perna si lancia in scivolata per anticiparlo, l’avversario vola a terra e l’arbitro concedere il rigore, tra le vibranti proteste del capitano convintissimo di aver preso il pallone e non l’avversario.
L’arbitro, però, non ha dubbi, sul dischetto va proprio Luppi, che trasforma.

Sei minuti più tardi, su una respinta corta, è sempre il “Pirata” a imbeccare Pierini sul filo del fuorigioco, per il 2-0 dei padroni di casa. Che, 180 secondi più tardi, chiudono il conto con Castiglia, che finalizza un contropiede quattro contro uno. Non succede null’altro, e al “Braglia” finisce 3-0.

«La verità è che non abbiamo fatto gol nel nostro momento migliore, e la realtà è che abbiamo perso la testa dopo il loro gol, e tutto questo per un rigore che probabilmente anche c’è e comunque, che ci sia o non ci sia, ormai lo ha dato, c’è ancora mezz’ora da giocare, e invece abbiamo perso la testa, e questo è colpa mia, colpa nostra», è stato il commento a fine gara di mister Giovanni Colella.

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