Salute

L’Aulss 9 Scaligera ha celebrato il “Melanoma Day” con una tavola rotonda in cui si è parlato di prevenzione

«È una patologia che, negli ulltimi anni, è purtroppo in costante aumento. Si tratta di una crescita che colpisce anche la nostra Regione». Denise Signorelli, che ricopre la carica di direttore sanitario dell’Aulss 9 Scaligera, in occasione della tavola rotonda organizzata in occasione della “Giornata mondiale del melanoma” – svoltasi oggi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale dell’azienda – ha ricordato a tutti quanto sia grande l’incidenza di questa patologia (nella fascia di età 0-49 anni il melanoma rappresenta la neoplasia di più frequente diagnosi fra i maschi, e la terza per quel che concerne le femmine).

«Negli scorsi giorni», afferma Denise Signorelli, «è stato ricordato che, in Veneto, ci sono circa 1400 pazienti ogni anno. All’interno del territorio dell’Ulss 9, invece, sono più o meno 250 i pazienti che si ammalano di melanoma». «Accanto all’aumento dei casi di melanoma c’è anche una notizia positiva. Nello specifico, si tratta del miglioramento della sopravvivenza, che è una delle più alte nel campo dei tumori, dato che il novanta percento dei malati sopravvive a cinque anni dalla diagnosi. Ciò è dovuto ai progressi terapeutici che hanno cambiato le prospettive di vita dei pazienti, in particolare grazie all’arrivo dell’immunoterapia e della target therapy», sottolinea. «Se, da un lato, il progresso scientifico e la sperimentazione di nuovi farmaci forniscono un supporto rilevante», aggiunge, «rimane comunque fondamentale il modo di lavorare all’interno delle strutture sanitarie, e da qui l’importanza della multidisciplinarità».

«In tutti i tumori, quindi anche nel melanoma, è fondamentale lavorare in team. Ecco perché il percorso diagnostico e terapeutico del melanoma è strategico», osserva. «Nella Ulss 9 è attivo il Gruppo oncologico scaligero cute (Gosc), che è stato creato ormai più di un anno fa», ricorda, «Esso ha il fine di contestualizzare, all’interno della nostra realtà, un percorso diagnostico e terapeutico aggiornato che prevede necessariamente la presenza di un gruppo multidisciplinare dedicato per la discussione di tutti i casi aziendali, composto da numerosi specialisti afferenti a branche specialistiche diverse».

«L’evento odierno vuol proprio far conoscere ai colleghi medici di Medicina generale, e più in generale a tutta la popolazione, la presenza forte ed attiva di questo gruppo, che ha tutti i requisiti necessari per essere una cosiddetta “melanoma unit” e vuole essere uno strumento per sensibilizzare alla prevenzione di questo tumore», spiega.

«Fra un po’, speriamo, torneremo a scoprirci la pelle e saremo più esposti al sole. Dobbiamo proteggerla, e imparare a osservarla, prestandole più attenzione», avverte Denise Signorelli, «Ringrazio tutti coloro che stanno partecipando a questa tavola rotonda, e ringrazio tutti i professionisti che collaborano all’interno dell’Ulss 9 Scaligera».

Il direttore del “Distretto 3 – Pianura veronese”, Ferdinando Vaccari

«Una giornata di sensibilizzazione per le malattie della pelle è molto importante in quanto, nell’ultimo periodo, abbiamo avuto – per una serie di motivi legati principalmente alla pandemia – una difficoltà nell’accesso agli ambulatori, che ricoprono un ruolo centrale nella “prevenzione secondaria”, vale a dire nella diagnosi precoce», le fa eco il direttore del “Distretto 3 – Pianura veronese”, Ferdinando Vaccari.

«Negli scorsi dodici mesi», argomenta, «si sono verificati dei problemi problemi legati all’igienizzazione dei locali. Le nostre potenzialità si sono dimezzate, quindi abbiamo accumulato dei ritardi». «Le iniziative e le campagne volte alla sensibilizzazione sono utili, poiché stimolano la popolazione ad imparare a guardare la propria pelle e ad accorgersi se ci sono delle macchie. Intal caso occorre parlarne col proprio medico di base, dato chepotrebbero non essere innocue. I nevi vanno monitorati e fotografati con la dermatoscopia; il medico di base, eventualmente, li invierà al dermatologo, che è la persona deputata ad effettuare una diagnosi specialistica», conclude Vaccari.

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