Politica

Il senatore veronese Cristiano Zuliani contribuisce all’approvazione di una risoluzione di sostegno all’apicoltura

Approvata all’unanimità dalla commissione Agricoltura del Senato, alla presenza del sottosegretario al ministero delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, la risoluzione proposta dalla commissione con il contributo – tra gli altri – del senatore leghista (oltre che sindaco di Concamarise) Cristiano Zuliani, che impegna il Governo ad attuare una serie di azioni a tutela del settore dell’apicoltura.

Api ed altri impollinatori garantiscono la riproduzione di molte piante, contribuendo alla produzione e alla sicurezza alimentare. L’84% delle specie coltivate in Europa dipende dall’impollinazione degli insetti, come anche il 70% delle colture utilizzate per il consumo umano. L’Italia è il quarto Paese europeo come numero di alveari (1,6 milioni), dopo Spagna, Romania e Polonia. La produzione nostrana di miele, nel 2019, è stata di 15 mila tonnellate, a fronte di un’attesa di 23 mila, mentre nel 2020 è stata di 18.500 tonnellate, in lieve recupero.

Tuttavia, da alcuni anni, in Italia la produzione di miele è in forte calo, e il 2021 non sta dando motivi di speranza; ciò è imputabile a una serie di fattori, tra i quali i cambiamenti climatici, l’attuale modello di produzione agricola con significativo utilizzo di diserbanti e fitofarmaci, la riduzione delle specie botaniche di interesse apistico e i nuovi predatori e parassiti delle api, che provengono da altri Paesi. Contemporaneamente, c’è stato un calo delle quotazioni dei prezzi del miele nazionale e una riduzione della domanda interna.

La risoluzione approvata all’unanimità dalla commissione Agricoltura impegna, quindi, il Governo, in sede di definizione e attuazione – in Commissione europea – della politica agricola comune, a promuovere una visione orientata alla salvaguardia degli impollinatori; lo fa prevedendo apposite misure di sostegno per gli agricoltori, che attivano interventi innovativi e colture di interesse, misure agroambientali e climatiche, azioni di informazione e formazione, incentivi agli investimenti in tecniche non dannose.

È essenziale ottenere dalla Commissione Ue un nuovo piano di controllo coordinato fra Stati riguardo le importazioni provenienti da Paesi terzi, lo sviluppo e la certificazione di metodi di analisi efficaci, la modifica della “direttiva miele” al fine di evidenziare in etichetta tutti i Paesi di origine per le miscele di mieli e le percentuali, il controllo dell’importazione massiccia di miele cinese e la possibilità di richiedere l’indicazione obbligatoria dell’origine, un programma di informazione sul miele europeo, l’istituzione di un osservatorio europeo del miele.

La risoluzione chiede, inoltre, misure di sostegno economiche e fiscali al mercato del miele nazionale e per adeguare e semplificare la normativa per l’apicoltura.

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