Cronaca & Attualità

Villa Bartolomea, approvata la convenzione tra il Comune e Leudica per arginare il problema del randagismo

Un atto crudele, che causa un dolore indicibile a degli esseri senzienti e che ha conseguenze negative per l’intera comunità. Quello dell’abbandono degli animali, purtroppo, è un problema per il quale sembra non esistere una soluzione definitiva; le istituzioni locali, però, hanno la possibilità – attraverso azioni mirate – di ridurne la portata, mitigando così il suo impatto sociale ed economico. La questione è approdata in aula, dato che uno dei punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale svoltosi nella giornata di ieri prevedeva, infatti, la discussione e l’approvazione dello schema di convenzione tra il Comune di Villa Bartolomea e l’associazione Lega europea per la difesa del cane (Leudica), avente lo scopo di disciplinare la custodia, il ricovero, il mantenimento e l’affidamento dei cani randagi o vaganti catturati nel territorio, e altri servizi per gli animali di affezione.

«Questa convenzione è il frutto di un’attenta analisi fatta assieme a Leudica, che gestisce gli animali del Rifugio del cane “Val di Maso” di Merlara», esordisce l’assessore all’Ecologia e all’Ambiente, Luca Pradella. «Dopo un proficuo scambio di opinioni ed idee», spiega, «siamo arrivati alla definizione di una proposta che avrà una durata quinquennale e che, relativamente alla parte economica, come unico parametro terrà conto del numero di abitanti di Villa Bartolomea e non del costo degli animali ospitati nella loro struttura».

«Secondo me si tratta di una convenzione vantaggiosa per vari motivi. Tra il 2019 e il 2020 abbiamo avuto ben venti animali ricoverati all’interno del Rifugio del cane di Merlara; due di loro erano parte di un caso sociale, imponendo al nostro ente un esborso di 6.500 euro. Uno dei due animali si trova ancora lì, e considerando che ha una pericolosità di classe 3 e che è cieco la prospettiva di un’adozione appare assai improbabile. Inoltre, secondo i dati ufficiali dell’anagrafe canina di Legnago, nel nostro comune ci sono 1.706 cani dotati di microchip. Ciò significa che un cittadino su tre possiede un cane, una percentuale altissima. Il rischio, quindi, di trovarci alle prese con situazioni critiche è reale», argomenta.

«Sicuramente quella su cui siamo chiamati a pronunciarci è una buona convenzione», sostiene il capogruppo di “Liste unite”, Mirko Bertoldo, «Il problema degli abbandoni esiste. A tal proposito, ringrazio le nostre concittadine che fanno parte della Lega nazionale per la difesa del cane, il loro impegno è un aiuto sia per la comunità sia per le casse del Comune. Anni fa si spendevano tra i 20 e i 25mila euro all’anno, ricordo che la prima volta che ho visto quelle cifre mi sono spaventato».

«Sulla base della mia esperienza, posso dire che quello dell’abbandono dei cani – e, in forma diversa, dei gatti – è un problema serio», sottolinea il sindaco Andrea Tuzza. «Un euro più Iva per ogni abitante», spiega, «potrebbe sembrare una cifra cospicua, ma oltre a dare beneficio agli animali mette al riparo il Comune dal rischio di spese folli, lo tutela sul piano giuridico a aumenta la sicurezza delle persone». «Mi unisco anch’io ai ringraziamenti verso la Lega nazionale per la difesa del cane, che a Villa Bartolomea opera benissimo. È un esempio di volontariato efficace ed efficiente che risolve i problemi», conclude Tuzza.

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