Editoriali

I modi definiscono l’uomo

Il consigliere comunale legnaghese Simone Tebon, con lo stile e la signorilità che lo contraddistinguono (ricordiamo, a mero scopo di cronaca, gli scherni sull’orlo dell’omofobia verso un noto attivista locale per i diritti Lgbti, anche se adesso i due sono diventati sodali di linea politica, per cui non conta più; l’invito a pensare alla salute a una personalità pubblica, di cui era ampiamente noto il male incurabile contro cui questi stava lottando; il suggerimento, a qualcuno che ne contestava un punto di vista, di acquistare una corda, ecc.), ci ha fatto sapere che la sua uscita anticipata dall’aula di Palazzo de’ Stefani, durante la seduta consiliare dell’altra sera, non sarebbe in alcun modo legata alla presunta arrabbiatura per il “no” all’odg da lui presentato, bensì a dovuta al suo stato di salute.

Il consigliere Tebon risulta infatti, per informazione da lui stesso pubblicamente fornite, reduce da un intervento chirurgico al naso. Per il quale gli auguriamo velocemente il pieno recupero, a dimostrazione che non siamo così cattivi come vorrebbe dipingerci.

Oltretutto, se cattivi lo fossimo davvero, avanzeremmo il sospetto che tanta veemenza nell’attaccarci (con l’urlato invito allo scrivente di vergognarsi, tra una minaccia di azione legale e un’altra di segnalazione all’Ordine dei Giornalisti, il tutto condito da insinuazioni sulla mia professionalità al limite, quelle sì, della querela…) sia sintomo di “coda di paglia”. Ma, siccome, appunto, siamo fatti di ben altra pasta, ci limitiamo a prendere atto della sua precisazione.

Simone Tebon, dunque, ha lasciato l’aula per motivi di salute, dopo esservisi recato solo ed esclusivamente mosso da senso civico, e pazienza se a noi, la videoriprese della seduta consiliare, abbiano trasmesso una diversa impressione.

Ad ogni buon conto, l’interessato avrebbe potuto far sentire le proprie ragioni con un approccio ben diverso (come, ad esempio, quello utilizzato da Roberto Bronuzzi, coordinatore del gruppo politico rappresentato da Tebon in Consiglio comunale che, in maniera assolutamente cortese, ha inviato una richiesta di smentita a quanto da noi pubblicato, che troverete a pag. 2 del giornale di oggi) ma, come diceva Colin Firth nello spy movie “Kingsman – Secret service” interpretando l’agente Harry “Galahad” Hart, i modi definiscono l’uomo.

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