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Legnago Salus, con il Trento al “Sandrini” vietato sbagliare

E’ già tempo di tornare in campo, per il Legnago Salus, che dopo domani – ancora tra le mura amiche del “Mario Sandrini” – sarà chiamato a cercare con il Trento un pronto riscatto, dopo lo scivolone di mercoledì contro la Pro Patria.

I biancazzurri, sconfitti per 3-2 dopo aver raddrizzato e addirittura ribaltato l’iniziale vantaggio, incontreranno una squadra quadrata e con qualche individualità importante, ma non certo una corrazzata, e quindi partono tutt’altro che già sconfitti.

Certo, poi tanta differenza può farla la condizione psicologica, oltre alla forma fisica e alle oggettive qualità tecniche dei singoli, e sarà sul versante della testa, che la squadra di mister Giovanni Colella dovrà far vedere un perentorio salto in avanti.

Anche nella capacità di affrontare le difficoltà, come la coperta cortissima per quanto riguarda il pacchetto dei centrali difensivi, che con il passaggio alla retroguardia a tre già aveva un numero risicato di arruolabili. E, adesso, la situazione è ancora più pesante: ancora out per infortunio Gasparetto, mancherà sicuramente anche Stefanelli, espulso mercoledì. A questo, si aggiunge l’incognita Bondioli.

Il capitano è uscito malconcio dalla sfida contro la compagine di Busto Arsizio, e fino all’ultimo l’allenatore non saprà se potrà contare o meno su di lui. In caso di risposta negativa, Colella ha due soluzioni: tornare alla difesa a quattro, schierando gli unici centrali di ruolo disponibili, ossia Milani e Ambrosini, oppure mantenere la retroguardia a tre, arretrando Yabre.

Una scelta, questa, che toglierebbe però indubbiamente qualcosa alla linea mediana, dove l’ex cesenate è elemento pressoché imprescindibile, avendo caratteristiche uniche nel pacchetto di centrocampo biancazzurro, seppur in un reparto fin troppo abbondante.

Ipotizzando, quindi, che il tecnico trevigiano non voglia togliere il cardine della squadra nella zona nevralgica del campo, si può dunque ipotizzare un ritorno al 4-3-2-1, con Gasparini in porta, i già citati Milani e Ambrosini al centro della retroguardia, con Ricciardi – rientrante dopo un turno di riposo – a destra e il solito ballottaggio tra Pitzalis e Rossi a sinistra.

A centrocampo, con Yabre nel suo consueto ruolo di metodista, difficile rinunciare ad Antonelli come mezzala destra, mentre sul lato opposto Colella potrebbe optare per i piedi buoni di uno tra Laurenti e Giacobbe, peraltro entrambi in corsa anche per una delle maglie del fronte offensivo.

Dove, in appoggio all’intoccabile Buric nel ruolo di centravanti, l’ultima maglia a disposizione dovrebbe toccare a Contini, apparso più in palla di Sgarbi. Sempre che Colella non decida di rilanciare Lazarevic dal primo minuto, dopo un paio di panchine.

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