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Legnago Salus di “corto muso”, batte il Trento e torna a sorridere

Al Legnago Salus serviva una vittoria. Ed è arrivata. Senza fronzoli, con poco o nulla di concesso allo spettacolo, ma con cuore e polmoni, con le unghie e con i detti. Di “corto muso”, come direbbe l’allenatore della Juventus, Max Allegri, con una delle sue espressioni gergali più note.

Un 1-0 trovato in un momento nemmeno troppo brillante, e poi difeso con grinta e caparbietà, ben impersonificate dall’atteggiamento da pitbull messo in campo dal mediano Yabre, che rincorreva gli avversari per tutto il campo, come l’Edgar Davids dei bei tempi.

E come non sottolineare la prestazione di Francesco Antonelli? Il “Cinese”, come lo chiamano i compagni per i tratti somatici orientali (la madre è di origini thailandesi), lo si è visto praticamente ovunque, sulla fascia come in mezzo, in ripiegamento come in proiezione offensiva, recuperando e poi servendo a Ricciardi il pallone per il tiro-gol che è poi valso la vittoria dei biancazzurri.

Anche il terzino romano è stato autore di un’ottima prova, disimpegnandosi con destrezza su entrambe le fasce, iniziando a sinistra e poi tornando nella sua posizione naturale, a destra.

Colella è partito con Gasparini in porta (molto bene anche lui), difesa a tre con il recuperato Bondioli, Milani e Ambrosini; Salvi e Yabre per la coppia di mediani, con Antonelli esterno destro e Ricciardi, appunto a sinistra. Davanti, Contini e Ciccone a supporto di Buric.

Poi, a metà primo tempo, Salvi è costretto ad uscire per infortunio, e il tecnico trevigiano inserisce l’esterno sinistro Pitzalis; Ricciardi cambia lato e Antonelli scala al centro.

Proprio l’asse Antonelli-Ricciardi, come si diceva, crea l’azione del gol-vittoria: bel pallone recuperato dal centrocampista sulla zona di centrodestra della trequarti avversaria, dialogo con Ricciardi che poi, da fuori area calcia in porta. Il suo tiro, forse anche grazie a una deviazione, si insacca alle spalle del portiere trentino e il Legnago passa in vantaggio e va negli spogliatoi sull’1-0.

Nella ripresa i biancazzurri, rincuorati dal vantaggio, sono più pimpanti, con Yabre che in mezzo al campo rincorre tutti e ringhia persino ai fili d’erba del ‘Mario Sandrini’.

I ragazzi di mister Colella hanno anche l’opportunità di chiuderla, in un paio di occasioni: al 9′, Buric “ruba” palla a Contini che si stava infilando in area, i due si pestano i piedi e alla fine il tutto si conclude con un nulla di fatto. Quindi, al 19′, su lancio di Ciccone, Contini colpisce al volo in area, il portiere avversario riesce a deviare in angolo. Poi è Juanito, nel finale, ad andare di poco alto con il suo colpo di testa, su cross di Antonelli.

Al contempo, il Trento prova a premere per trovare la via del pari, ma la nostra retroguardia è sempre attenta e, quando chiamato in causa, Gasparini non si fa mai trovare impreparato.

E così, dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio del direttore di gara, e in campo è sugli spalti si può festeggiare.

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