Salute

Tamponi in farmacia, il Pd attacca Zaia

«Zaia avrebbe fatto meglio ad avvisare per tempo le farmacie evitando gli annunci su Facebook che non servono a risolvere i problemi ma, come in questo caso, ad aggravarli». È quanto dichiara Anna Maria Bigon, consigliere regionale del Pd e vicepresidente della commissione Sanità a Palazzo Ferro Fini, insieme ai colleghi Francesca Zottis, Vanessa Camani, Jonatan Montanariello, Andrea Zanoni e il capogruppo Giacomo Possamai, dopo la denuncia delle associazioni di categoria in seguito alla svolta annunciata sabato scorso dal presidente della Regione del Veneto.

«Prima di prendere decisioni del genere, bisognerebbe consultare e coinvolgere i diretti interessati per capire opportunità e criticità. Valutiamo positivamente la scelta di allargare alle farmacie la possibilità di effettuare i test antigenici di fine isolamento anche per decongestionare i Centri tampone, però non si può improvvisare», sottolineano gli esponenti dem.

«È un’iniziativa», spiegano. «che andava studiata in modo migliore, perché si tratta di un ulteriore carico di lavoro in un periodo già abbastanza complicato, visti gli oltre sei milioni di test effettuati in tre settimane. E ovviamente non c’è solo il Covid».

«Così, anziché offrire un servizio più efficiente si genera altro caos, mettendo in difficoltà i farmacisti che non sanno cosa fare, scontentando gli utenti che telefonano e non ottengono risposte e non si risolve il problema delle code chilometriche ai Centri tampone», concludono i consiglieri regionali del Partito democratico.

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