Cronaca & Attualità

La Protezione civile fa il punto sulle attività che la vedono protagonista

Lunedì 14 marzo, al magazzino distrettuale di Castelnuovo del Garda, si è tenuta la prima Consulta del 2022 della Protezione civile veronese. Sono intervenuti il consigliere provinciale con delega alla Protezione civile, Michele Taioli e il responsabile dell’Unità operativa della Provincia di Verona, Armando Lorenzini.

Quest’ultimo ha illustrato le attività coordinate dall’Unità operativa e dal dirigente del Palazzo Scaligero, Carlo Poli, per l’accoglienza ai profughi del conflitto in Ucraina. Da venerdì scorso 20 volontari di diversi gruppi veronesi sono impegnati nei trasporti dalla stazione di Verona Porta Nuova all’hub di Isola della Scala e a fornire alcuni beni di prima necessità agli ospiti. Inoltre, dai gruppi vengono garantite la presenza di due volontari 24 ore su 24 all’interno della struttura e una prima assistenza attraverso la Croce rossa.

La Protezione civile ha poi installato all’esterno dell’hub isolano una sala operativa mobile per la registrazione degli arrivi, gestita da un funzionario del Palazzo Scaligero e dagli scout di diversi gruppi Agesci veronesi.

Nell’incontro svoltosi lunedì sera si è fatto il punto anche sull’emergenza Covid-19: ad oggi una ventina di volontari al giorno offrono servizio presso i centri vaccinali ancora attivi in città e in provincia. Nel pieno della pandemia gli iscritti ai gruppi di Protezione civile attivi negli stessi centri erano circa cento ogni giorno.

Infine, il presidente della Consulta di Protezione civile, Luigi Boni, ha espresso la volontà di presentare le dimissioni dopo diversi mandati. Nelle prossime settimane verranno avviate le procedure per le nuove elezioni.

«Di emergenza in emergenza i volontari non hanno mai fatto venir meno la loro grande disponibilità», sottolinea il consigliere Taioli, «Due sono gli aspetti che rendono straordinari questi uomini e queste donne: la competenza e l’umanità con cui prestano servizio. Così chi arriva in fuga dalla guerra può sentirsi davvero una persona e non soltanto un numero da gestire”.

«La Provincia si è messa, inoltre, a disposizione del prefetto, Donato Cafagna, e del vicecommissario della Regione del Veneto per l’emergenza, Nicola Dell’Acqua, per l’attività di coordinamento tra i Comuni», ricorda il presidente Manuel Scalzotto. «Abbiamo perciò già convocato e svolto due incontri con tutti i 98 sindaci veronesi», annuncia, «per affrontare e risolvere gli aspetti pratici e burocratici degli arrivi e della prima accoglienza».

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