Ambiente

Il Comune di Legnago si affida alla Lega del Cane per prevenire il randagismo felino

Il Comune di Legnago ha siglato una collaborazione con la sezione legnaghese e del Basso veronese della Lega nazionale per la Difesa del cane, che prevede l’erogazione di un contributo economico di 3.200 euro a sostegno del progetto di prevenzione e cura del randagismo felino. Il finanziamento andrà a coprire le iniziative di recupero di gatti incidentati, con relative spese veterinarie, mantenimento e ospitalità; il recupero di gatti in stato di necessità per cause diverse dall’incidente stradale; i servizi ausiliari di cattura, anche attraverso gabbie trappole, e successivo censimento tramite microchip e sterilizzazione; la gestione di gatti di persone afflitte da disagi sociali; le cure dei felini in seguito a morte del proprietario.

«Il randagismo felino – commenta il sindaco Graziano Lorenzetti – è un problema che esiste nella nostra città. Grazie al lavoro della Lega nazionale per la Difesa del cane, sezione di Legnago e Bassa veronese, è stata fatta una prima mappatura delle colonie feline e sono stati recensiti 44 siti per un totale di 300 gatti. L’Amministrazione comunale ha deciso di intraprendere questo percorso lasciando la gestione delle colonie all’associazione, diretta da Mariella Zamperlin, vista la decennale esperienza in campo. Ringrazio la Lega per aver aderito a questa collaborazione».

«Dopo anni di richieste, siamo felici che si sia raggiunto un accordo con questa Amministrazione per arginare il fenomeno del randagismo felino, che negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale sul territorio», sottolinea Mariella Zamperlin, presidente dell’associazione locale dal 2012. «Ci complimentiamo con il Comune – aggiunte Zamperlin – che si è preso a cuore il problema dei gatti senza dimora. Nel 2021 abbiamo registrato numerosi abbandoni e investimenti, con conseguente aumento delle spese veterinarie, in particolare di quelle per la sterilizzazione. Spero che la collaborazione continui perché solo unendo le forze si riesce a risolvere».

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