Cronaca & Attualità

Atv, bus gratuiti per i rifugiati ucraini nel Veronese

Bus gratuiti per i rifugiati ucraini ospitati in provincia di Verona. E’ stata immediatamente accolta da Atv l’indicazione della Provincia, in qualità di Ente di governo del trasporto pubblico, rivolta a concedere la gratuità dei servizi di trasporto alle persone dotate dello status di rifugiati in quanto cittadini ucraini.

«Abbiamo subito condiviso la proposta della Provincia mirata ad applicare questa facilitazione che ci sembra doverosa», è il commento del presidente di Atv, Massimo Bettarello. Che aggiunge: «Al di là dell’aspetto pratico, rivolto a consentire ai rifugiati di muoversi liberamente per svolgere le attività essenziali, la gratuità del trasporto vuole anche essere un gesto simbolico di vicinanza e disponibilità nei confronti di chi sta vivendo sulla propria pelle una immane tragedia umanitaria che sta segnando profondamente ognuno di noi».

“Fino almeno al 30 giugno – puntualizza il direttore generale di Atv, Stefano Zaninelli – i profughi che stanno trovando riparo nel Veronese e che saranno in possesso di idonea certificazione, potranno utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici in città e provincia. Un ulteriore segno di accoglienza da parte del nostro territorio, che permetterà ai rifugiati di semplificare un quotidiano già fin troppo stravolto dalla sofferenza».

«Grazie ai Comuni di Verona e Legnago, che con la Provincia fanno parte dell’Ente di governo del trasporto pubblico locale – sottolinea Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona – per aver condiviso la volontà di richiedere questo servizio a sostegno di chi fugge dalla guerra e si trova spesso senza mezzi e senza possibilità di muoversi. Un’opportunità resa possibile dall’impegno del consigliere Zeno Falzi e dalla disponibilità dimostrata da Atv anche in questa emergenza».

«È il minimo che si potesse fare – aggiunge Zeno Falzi, consigliere provinciale con delega ai Trasporti, Mobilità e Traffico – ed è un atto voluto e dovuto da parte dell’Ente di Governo per una situazione quanto mai difficile. È un servizio temporaneo, nell’auspicio che il conflitto possa risolversi il prima possibile. Se, malauguratamente, così non fosse, ci attiveremo per ridiscuterne i termini con Atv».

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