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A Legnago domenica si terranno due eventi incentrati sul rapporto tra Uomo e Natura

Domenica 15 maggio, a Legnago, si svolgerà un evento che offrirà ai cittadini la possibilità di approfondire la conoscenza di una parte del territorio della Pianura veronese e di affrontare il tema del rapporto fra uomo e natura.

Alle 9.30 il programma prevede una passeggiata tra le rive dell’Adige lungo il “Sentiero Verbena”, durante la quale l’erborista Maurizio Antoniazzi fornirà ai partecipanti delle informazioni circa il patrimonio botanico di questo tratto del fiume, che comprende anche piante rare a rischio di estinzione. Maurizio Antoniazzi è il fondatore dell’associazione “La Verbena dell’Adige”, che ha lo scopo di promuovere, salvaguardare e valorizzare questo tesoro botanico, affinché possa arrivare anche alle generazioni future.

Il pomeriggio sarà dedicato al tema “Uomo e Natura, identità e sostenibilità, contributi per una equilibrata interrelazione ecologica”, con un convegno che si terrà – a partire dalle 16.30 – all’interno del Centro ambientale archeologico (ubicato in via Enrico Fermi 10).

L’incontro sarà moderato dal giornalista Daniele Fregno e vedrà la presenza del presidente dell’Associazione giovani ingegneri di Torino, Ferrante De Benedicts (che è anche l’autore del saggio “l’Uomo custode della Natura”), della giornalista e consulente tecnica Marina Lecis e dell’editore della rivista di approfondimento politico-culturale “Il Guastatore”, Luca Lezzi.

«Ringrazio i miei collaboratori Simone Venturi, Simone Ferrari, Luca Zampini e Anna De Grandis, il sindaco Graziano Lorenzetti – che detiene la delega all’ecologia – per aver creduto in questa iniziativa e aver permesso la sua realizzazione, l’associazione “La Verbena dell’Adige”, la famiglia Antoniazzi e la Fondazione “Insieme per la Terra” per il sostegno all’evento», dichiara il consigliere comunale Mattia Lorenzetti, che è il promotore e l’organizzatore della manifestazione.

Nicola Gozzoli, portavoce e fondatore della Fondazione “Insieme per la Terra”, dichiara: «In questi anni particolarmente turbolenti a livello economico e sanitario è stato stravolto il rapporto fra uomo e ambiente. Prima si dava tutto per scontato, per non dire banalizzato. Ora, finalmente, si è recuperata l’attenzione verso ciò che ci circonda, verso la natura e verso le tematiche ambientali. L’agricoltore, figura economica prima relegata ai margini della società moderna, oggi è invece stato riconosciuto addirittura come custode del Territorio, soggetto attivo da valorizzare e sostenere con politiche programmate».

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