Economia

Olimpiadi 2026, la Camera di Commercio e Avviso pubblico fanno il punto sulle possibili infiltrazioni mafiose nell’economia di Verona

Alla luce dei timori di infiltrazioni mafiose e camorristiche espresse dalla Direzione Antimafia nei prossimi Giochi olimpici e paraolimpici di Milano e Cortina del 2026, la Consulta della Legalità della Camera di Commercio di Verona, in collaborazione con Avviso Pubblico, ha fatto il punto della situazione in un convegno tenutosi nel pomeriggio odierno nella sede dell’ente.

I relatori hanno presentato lo stato dell’arte di due importanti operazioni: la “Taurus” e quella denominata “Isola Scaligera”. Dal quadro tracciato dalle indagini, le forze dell’ordine ipotizzano la capacità del sodalizio di acquisire, direttamente o indirettamente, la gestione e il controllo di attività economiche nei più svariati settori (in particolare costruzioni edili e movimento terra, impiantistica civile ed industriale, servizi di pulizia e di affissione della cartellonistica pubblicitaria, commercio di autovetture e materiali ferrosi, nonché trasporti su gomma).

«Come ha già anticipato la Direzione Antimafia», spiega Nicola Baldo, componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona, «il Veneto rappresenta un terreno fertile per la criminalità mafiosa e affaristica, allo scopo di estendere i propri interessi e infiltrarsi nei canali dell’economia legale tanto attraverso complesse attività di riciclaggio e reimpiego di capitali illecitamente accumulati, quanto nella gestione delle risorse pubbliche. La lotta alla criminalità organizzata richiede quindi un’opera di prevenzione culturale costante e dall’altra il coinvolgimento e la presa di coscienza da parte delle comunità locali e della popolazione. Inutile negare che questo tipo di approccio è quanto mai necessario adesso: la grave crisi economica innescata dalla pandemia di Covid-19 in corso ha purtroppo creato le condizioni per possibili infiltrazioni della mafia nell’economia legale. Compito della consulta è dunque quello di formare gli operatori economici del territorio veronese per dare ancora maggior valore all’economia sana che rappresenta la stragrande maggioranza del tessuto economico».

Dopo gli interventi di apertura di Baldo e di Daniele Zivelonghi, sindaco di Fumane e coordinatore provinciale di Avviso Pubblico, sono seguite le relazioni del colonnello Stefano Caporossi, capo del Centro Direzione investigativa Antimafia Veneto e dell’avvocato Chiara Palumbo, rappresentante di parte civile nel processo Taurus. Le conclusioni dell’incontro – che è stato moderato da Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico – sono state invece affidate al prefetto di Verona, Donato Giovanni Cafagna.

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