Cronaca & Attualità

L’oasi del Busatello entra nel circuito del “Turismo sociale inclusivo”

Una giornata all’aperto nell’oasi naturalistica del Busatello, a Gazzo Veronese. È l’iniziativa organizzata ieri, lunedì 23 ottobre, nell’ambito del Progetto regionale “Turismo sociale e inclusivo”, che ha avuto per protagonisti gli utenti dei Centri diurni occupazionali del territorio. L’oasi Wwf del Busatello, al confine tra le province di Verona e Mantova, è una preziosa riserva di biodiversità, tappa obbligata per migliaia di uccelli migratori.

Con l’iniziativa di ieri l’oasi entra ufficialmente nel circuito del “Turismo sociale e inclusivo”, progetto dalla triplice valenza. «La prima è quella legata allo sviluppo del turismo accessibile, la seconda è volta alla realizzazione di infrastrutture e all’organizzazione di servizi accessibili, e la terza attiene all’offerta turistica accessibile e inclusiva, anche attraverso tirocini lavorativi per persone con disabilità», spiega il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi.

Oltre a lui hanno preso parte all’escursione, guidata dall’assessore comunale Claudio Bellani, il direttore dei Servizi Socio-sanitari dell’Ulss 9, Raffaele Grottola, il sindaco di Gazzo Veronese, Stefano Negrini, il presidente della Provincia di Verona e sindaco di Nogara, Flavio Pasini e altri primi cittadini e assessori del comprensorio.

«Una partecipazione importante», osserva il direttore generale, «che ha messo in evidenza la sensibilità delle Amministrazioni verso il tema del sociale, oltre all’ormai consolidato legame di collaborazione che in questi anni ci ha fatto superare tante difficoltà e che incentiva tutti a raggiungere nuovi ambiziosi traguardi».

«Ringrazio l’Ulss 9 per la bellissima iniziativa sociale, alla quale abbiamo aderito subito con entusiasmo. Non solo porta inclusività, per un percorso di vita più aperto e dignitoso possibile per questi ragazzi e ragazze, ma ha anche una ricaduta positiva sul nostro territorio, permettendo di far scoprire e valorizzare le sue peculiarità storiche e paesaggistiche», afferma Negrini.

Il presidente della Provincia Pasini ha sottolineato come l’inclusione passi da «un cambio di mentalità e di attenzione verso quei piccoli grandi ostacoli che ostacolano o impediscono l’accessibilità alle persone con disabilità. La società civile ha aperto gli occhi e ha visto che dobbiamo percorrere questa strada, tutti insieme, per raggiungere un obbiettivo comune».

«Inclusività e accessibilità sono le due “parole magiche” alla base di questo progetto», evidenzia Grottola, che ha poi ringraziato le Unità operative del Sociale e della Disabilità per il lavoro di organizzazione che ha reso possibile l’evento.

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