Cronaca & Attualità

Bonavigo, Chiavelli pronta per la corsa a sindaco

Svolta importante, negli scenari politico-amministrativi del Comune di Bonavigo.

Questa mattina, infatti, l’assessore con delega alle Politiche sociali, Romina Chiavelli, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico, oltre a quelle da consigliere comunale.

«Si tratta – spiega – di una scelta maturata con attenzione e responsabilità, non improvvisa né dettata da convenienze personali, ma frutto di una riflessione lunga e consapevole».

Una scelta che non significa un’idea all’impegno per Bonavigo, anzi: «Oggi si apre una nuova fase; ho deciso di costruire una squadra alternativa e di proporre la mia candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative, per offrire ai cittadini una prospettiva diversa e concreta per il futuro del paese», annuncia Chiavelli.

«Avrei potuto dimettermi già tempo fa; ho scelto di non farlo perché ritenevo doveroso accompagnare fino a questo momento alcuni percorsi delicati che riguardano le famiglie e il mondo scolastico di Bonavigo, in particolare la scuola primaria, tuttora oggetto dei necessari passaggi amministrativi. Quando si ricopre un incarico pubblico la responsabilità viene prima delle scelte politiche».

«È proprio questo senso del dovere, insieme alla passione civile che mi ha accompagnata in questi anni, che oggi mi spinge a fare un passo avanti. Bonavigo ha bisogno di energie nuove, entusiasmo, ascolto e di una visione capace di superare la semplice amministrazione ordinaria e i vecchi schemi amministrativi», rilancia l’ormai ex assessore.

Che aggiunge: «La recente normativa che consente, nei comuni sotto i 5mila abitanti, la continuità senza limiti di mandato rende ancora più importante offrire ai cittadini una reale possibilità di scelta. La democrazia vive di alternative e di confronto: è giusto che la comunità possa decidere tra modelli diversi di futuro».

Quindi, la conclusione: «Ringrazio il sindaco Ermanno Gobbi, il vicesindaco Leonardo Schio, il Consiglio comunale e il personale comunale per l’esperienza amministrativa condivisa. Da oggi, però, si apre un percorso distinto, chiaro e autonomo. Mi candido perché credo profondamente in Bonavigo e nelle sue persone. Il paese ha voglia di una nuova stagione. Il rinnovamento comincia adesso ed è sostenuto dall’entusiasmo di volti ed esperienze nuove».

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