“Bianco”, un meraviglioso perdersi

Se pensiamo al colore bianco vengono sicuramente in mente parole come purezza, tranquillità, luce, infinito, pulito, pace. Quasi sempre termini dolci e rassicuranti, ma non bisogna dimenticare che alla parola bianco è anche associato il concetto d’insieme, di più colori che uniti ne fanno uno, un solo colore che li racchiude e riflette tutti con forza. Mille sfaccettature dello stesso soggetto, mille caratteristiche differenti. Un po’ come siamo noi: essere umani pieni di emozioni e sensazioni da esprimere.
“Bianco” è ognuno di noi davanti alle difficoltà che la vita ci pone, davanti a quel rosso che va superato. E’ da questo concetto, apparentemente astratto, che Antonio Giarola e “Circartis” hanno creato uno show dove le emozioni non sono solo quelle in scena, ma anche il riflesso di ciò che il pubblico prova mentre assiste. Uno show di danza, arti visive ed acrobatiche con pochi elementi scenografici per non distrarre dalle parole e dai corpi in movimento, dove gli spunti poetici di Antonio Giarola, ideatore e regista dello show, prendono vita nelle coreografie di Elena Grossule e nelle arti circensi dei performer.
La poesia va al di là della musica, che si trasforma in parole; le sensazioni che ognuno può provare durante lo show, diventano la storia, recependo gli spunti poetici e le performance in maniera differente, rimembrando sensazioni difficili vissute così come il loro superamento, sentirsi abbracciati e confortati dalla musica e dalla gestualità molto presente in tutto lo spettacolo.
Tutti sono afflitti da qualcosa di “rosso” che ostacola il cammino di vita, ma va sempre ricordato il poter tornare in noi stessi, nel bianco che protegge e fa sentire vivi e liberi, e questo show dà la possibilità di farlo almeno per una sera. Forza, espressione, tecnica, sfacciataggine e tenacia non mancano agli artisti coinvolti.
Un gruppo di sette giovani provenienti da esperienze diverse che si amalgamano perfettamente tra loro, sperimentano movimenti nuovi, suonano e ballano con corpo e anima. Persone diverse, ognuna con un pregio più evidente, ma che non può staccarsi dagli altri, perché questo show vive di differenze, introspezione che ognuno di noi può fare proprie. Strumenti musicali dal gusto etnico, ruota cyr e cerchio lollipop, danza contemporanea, passi a due con prese aeree, dinamismo e tanta passione.
In un ambiente tendenzialmente scuro, con poche luci bianche alle spalle, spiccano le vesti candide degli artisti ed il rosso di alcuni fogli di carta da appallottolare e gettare via al compimento di ogni singolo atto, alla redenzione dai problemi che li affliggono.
Seppur il tour inaugurale sia terminato con un giudizio estremamente positivo del pubblico, altre persone necessitano di questa esperienza immersiva, fatta di emozioni concrete. Ed è per questo che a breve verranno comunicate nuove date, nuovi luoghi di nicchia in cui andare a salvarsi per una sera e perdersi nel bianco della nostra vita. Il circo si sta evolvendo in qualcosa di unico, il teatro diventa lo specchio dell’anima e la danza unisce i pensieri di ognuno alla realtà.
Esperienze che vi consigliamo di fare ogni tanto per stare meglio, per prendersi del tempo per sé e per respirare. Il linguaggio cambia e si evolve, ma il piacere di lasciarsi andare alle emozioni è sempre lo stesso; cercate “Bianco”, non ve ne pentirete.






