I mecenati di “International Salieri Circus Award”: Toufik Riccardo Shahine (avvocato)

La cultura, declinata in qualsiasi delle sue possibili forme, ha un impatto positivo su chi la vive. Dunque, avere importanti manifestazioni culturali in una città, come “International Salieri Circus Award” a Legnago, crea vantaggi straordinari per i propri cittadini: l’arte, lo spettacolo, la musica e qualsiasi altra forma di espressione artistica, arricchiscono il bagaglio di conoscenze, ma anche accrescono la sensibilità delle persone, ricordandoci quanto sia importante da un lato apprendere e conoscere e dall’altro emozionarsi davanti ad atti creativi unici e suggestivi. Di tutti questi benefici sono ben consapevoli i mecenati che, sulla base di questi, appoggiano il festival e lo supportano concretamente, garantendo così prosperità e crescita alle iniziative culturali del territorio legnaghese.
Proseguono pertanto le interviste ai mecenati che hanno sostenuto “International Salieri Circus Award” nella sua scorsa edizione: oggi condivide la sua visione l’avvocato Toufik Riccardo Shahine, da sempre legato al festival, fin dalle sue origini.
Perché pensa sia importante investire sul territorio di Legnago? Che significato ha per Lei questa città?
Legnago è la mia città natale. Ci sono cresciuto, l’ho scelta come casa per la mia famiglia e come sede per la mia professione e per tutti i miei interessi. Oggi, forse come mai prima, la valorizzazione di un territorio è legata a valide strategie anche in termini di investimento. Come si suol dire, “la coperta è sempre più corta”, tuttavia le scelte amministrative meritorie influiscono ancora sensibilmente su tutti i settori nevralgici. Nonostante le criticità legate al tormentato periodo storico, Legnago sta dimostrando tuttora di essere una città attenta alle esigenze dei cittadini e delle realtà economico-sociali.
Qual è il suo rapporto con l’arte, il teatro, lo spettacolo e la cultura?
Ho sempre avuto una naturale attitudine per tutto ciò che è cultura. Il mondo delle arti e dello spettacolo mi ha accompagnato per tutta la vita tanto sul piano umano, quanto su quello istituzionale. Ho ricoperto, infatti, la carica di Consigliere del Comune di Legnago con delega ai rapporti con fondazioni ed associazioni culturali. Incarico che ha favorito una pragmatica valorizzazione della mia innata inclinazione.
In che modo, nel suo ambito professionale, può trarre beneficio dalla cultura e dalle arti?
Svolgo la professione di avvocato che, almeno di primo acchito, parrebbe discostarsi da tutto ciò che viene ordinariamente avvicinato al fervido mondo dell’arte e dello spettacolo. La mia visione, tuttavia, è decisamente più conciliante. Ogni forma di cultura arricchisce il bagaglio di conoscenze, valorizza ed accresce la sensibilità e, sovente, la fantasia delle persone. Un insieme di benefici dei quali ognuno di noi può avvalersi anche in ambito lavorativo, qualsiasi esso sia.
Come vede il futuro della sua attività rispetto al legame con il territorio e con le iniziative culturali locali?
Più che su una mera visione personalistica del mio contesto professionale, mi soffermerei sul ragguardevole beneficio, in termini di valore umano e sociale, che una buona amministrazione può garantire alla comunità tramite un mirato e significativo sostegno alle attività culturali. Tale impegno rappresenta senz’altro un importante volano per la valorizzazione dell’intero territorio finanche in campo economico-sociale. La cultura è ricchezza, ma può anche rappresentare un grande investimento.
Come è nato e come si è evoluto il rapporto con l’International Salieri Circus Award?
Francamente il mio rapporto con l’International Salieri Circus Award risale alla sua genesi. Il profondo legame di amicizia che mi lega agli ideatori di questa straordinaria iniziativa mi ha consentito di ammirarne fin dal principio l’originalità e l’altissima levatura artistica. Ho avuto, quindi, il privilegio di assistere a tutte le edizioni del Salieri Circus emozionandomi di fronte ad un mirabile connubio tra diverse forme di arti e di intrattenimento; da un lato il circo con i suoi meravigliosi artisti e, dall’altro, l’orchestra sapientemente diretta dal vivo dal Maestro Diego Basso. La nostra città dev’essere fiera di poter ospitare un evento che, ad oggi, ha raggiunto i massimi livelli di notorietà e riconoscimento internazionali.
Quali sfide pensa saranno inevitabili da affrontare nel futuro per la sua attività? La professione forense è storicamente in continua evoluzione. A prescindere dalle ordinarie attenzioni, un’importante sfida è rappresentata dall’attitudine del professionista ad uniformarsi ai mutamenti del tessuto sociale ed economico, nonché alle notevoli innovazioni riconducibili alla digitalizzazione ed informatizzazione giudiziaria. Anche il sistema giustizia deve stare al passo con i tempi.






