I mecenati di “International Salieri Circus Award”: Roberto Rettondini (“Legnago Servizi”)

Due mondi così diversi come l’impresa e la cultura sembrano non avere nulla in comune. Eppure, non è così. Queste due realtà non solo convivono ma si intrecciano fino a diventare un tutt’uno. L’impresa si nutre della cultura e viceversa. D’altronde, senza il sostegno concreto dell’impresa la cultura farebbe fatica a restare saldamente in piedi.
Ma anche l’impresa vive, in un certo senso, al servizio della cultura. Quest’ultima infatti permette alle aziende di restituire qualcosa in più al territorio, oltre al semplice prodotto o servizio. Imprenditori e imprenditrici, affiancandosi alle iniziative culturali locali, offrono alla loro comunità qualcosa che ha un valore inestimabile: ispirazione ed emozione. È grazie a questo dialogo che nasce il legame tra i mecenati e “International Salieri Circus Award”, un’alleanza che sostiene la cultura perché dà senso, visione e bellezza all’agire quotidiano.
A raccontare il suo punto di vista oggi è Roberto Rettondini, presidente del Cda di “Legnago Servizi – Le.Se. Spa”. L’azienda è concessionaria della costruzione e gestione del sistema integrato di trattamento e smaltimento rifiuti di Torretta di Legnago, costituita dalla discarica per rifiuti non pericolosi e dell’impianto di selezione e biostabilizzazione.
Perché pensa sia importante investire sul territorio di Legnago? Che significato ha per lei la città ha dato i natali anche a “Maestro dei Maestri”, Antonio Salieri?
Legnago è inserita in un tessuto sociale-economico invidiabile. A pochi chilometri da Verona, rappresenta il centro nevralgico della pianura padana ed ingloba, nel proprio territorio, importanti realtà imprenditoriali e professionali. Questo rappresenta solo in parte il potenziale di un paese che, considerando i settori industriali e sociali, ha tutto per continuare a crescere in termine di servizi offerti agli abitanti.
Qual è il suo rapporto con l’arte, il teatro, lo spettacolo e la cultura?
Credo siano materie indispensabili per aiutare ogni persona a costruire un proprio pensiero critico, fondamentale per navigare nei tempi moderni. L’arte, il teatro, lo spettacolo e la cultura sono bellezza, prima di tutto, e ci ricordano che l’essere umano è capace di produrre qualcosa di sorprendente e meraviglioso. Il linguaggio dell’arte è universale, crea ponti tra civiltà e generazioni, annulla le distanze e unisce anche quando siamo costretti a stare lontani. I suoi molteplici messaggi si prestano all’analisi e all’interpretazione di ciascuno di noi, stimolando quelle capacità critiche quanto mai necessarie in tempi incerti in cui è più difficile confrontarsi con gli altri. L’arte e la cultura in genere sono dei punti fermi: sanno essere fonte di conforto e ispirazione. L’arte è resilienza, come lo siamo stati noi in questi anni, resilienti, tenaci e rivolti al cambiamento.
In che modo, nel suo ambito professionale, può trarre beneficio dalla cultura e dalle arti?
Essendo materie che parlano e puntano ad emozionare l’uomo, credo possano aiutare non solo me, ma anche tutti noi, a diventare delle persone migliori, traendo spunto da quello che vediamo, ascoltiamo e viviamo.
Come vede il futuro della sua attività rispetto al legame con il territorio e con le iniziative culturali locali?
Credo si debba necessariamente andare nel profondo della questione, parlando sì di attività, ma anche di valori. Sono proprio questi, rappresentati dalle iniziative culturali locali, a creare un ponte luminoso tra passato, presente e futuro. Tra tradizione, a cui tante attività solo legate, e innovazione.
Come è nato e come si è evoluto il rapporto con “International Salieri Circus Award”?
Siamo una partecipata del Comune di Legnago, un’azienda radicata nel territorio che offre un servizio ai cittadini di Legnago in primis e a tutta la provincia di Verona. Da azienda legnaghese, è stato quasi spontaneo creare un legame con un festival internazionale che porta il nome di chi ha reso grande e famoso questo paese. Si tratta di un veicolo che può dare molto a Legnago e ai legnaghesi, richiamando artisti da tutto il mondo. Proprio per questo motivo, dobbiamo farci trovare pronti e ripagare gli sforzi che una vetrina così considerevole richiede.
Quali sfide pensa saranno inevitabili da affrontare nel futuro per la sua attività?
Siamo davanti ad una nuova rivoluzione industriale, che necessariamente ci mette davanti a delle scelte. Per ciò che concerne la nostra attività la sfida nel futuro sarà poter marginalizzare sull’utilizzo della discarica ed investire risorse economiche e sociali in impianti di recupero di materie e di produzione di energia. Per investire in impianti di recupero tecnologicamente avanzati sarà fondamentale far convivere uomo e macchina, ed in questo caso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, sarà un’ulteriore sfida che dovremmo affrontare e risulterà di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi.






