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Per la Festa della donna Coldiretti omaggia le consumatrici veronesi che nel 2020 hanno premiato il km zero

Omaggio alle signore che venerdì 5 marzo dalle 9.30 alle 12.30,  fino a esaurimento scorte, si recheranno al mercato a km zero di Borgo Venezia. In occasione della “Festa della donna”, Coldiretti Verona regalerà una piantina primaverile.

Il primo venerdì di marzo segna, inoltre, l’arrivo al mercato di via Villa Cozza di aziende agricole con nuovi prodotti come fiori, zafferano in pistilli, farro, orzo e farine. Altre novità saranno presenti prossimamente in altri mercati del territorio veronese per andare incontro alle esigenze dei consumatori.

«In questo difficile anno segnato dalla pandemia, rileviamo un cambiamento virtuoso da parte dei consumatori veronesi con una maggiore attenzione alle produzioni a km zero e un aumento di consumatori nei mercati degli agricoltori e nei punti vendita aziendali», evidenzia Franca Castellani, presidente del Consorzio Veronatura che gestisce i mercati a km zero di Coldiretti e Campagna amica. «Del resto – aggiunge – le persone hanno una tendenza a compensare il tempo trascorso in casa con un’alimentazione più sana, come emerge da un analisi di Coldiretti su dati Ismea in cui si constata nell’anno trascorso un aumento dei consumi da parte degli italiani di +12.5% di pasta e riso, +12.2 % verdura, +11.1% frutta e infine +9.5% olio extra vergine di oliva».

Da un’indagine svolta dall’Osservatorio sui consumi della famiglia dell’Università con Coldiretti Verona a fine 2020 su 1000 famiglie residenti nel Comune di Verona, emerge che la territorialità e la provenienza dei prodotti Made in Italy insieme alla stagionalità sono riconosciute dal consumatore come variabili che incidono sulla qualità del prodotto.

«Dalla ricerca – sottolinea Debora Viviani, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona – è emerso che l’88% dei veronesi intervistati danno grande importanza alla provenienza del prodotto. Tra i criteri di scelta dei prodotti, gli intervistati hanno indicato al primo posto la qualità e a seguire la provenienza e chi vende il prodotto. La relazione umana con il venditore è considerato un valore aggiunto».

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