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Legnago, secondo incontro sul “Piano degli Interventi”: San Pietro, Porto e Casette le frazioni coinvolte

Si è svolto nella serata di ieri, in videoconferenza, il secondo incontro sul “Piano degli interventi”. Dalla sala consiliare del municipio erano presenti il sindaco Graziano Lorenzetti e il vicesindaco Roberto Danieli; collegati via web gli architetti Giuseppe e Davide Cappochin e Franco Frison, l’ingegnere Michele Ferrari, oltre ai rappresentanti delle associazioni Marco Troncon (Cna), Claudio Cioetto (Apindustria) e Luciano Giarola (Assoimprese).

«L’obiettivo», esordisce il sindaco Graziano Lorenzetti, «è, per quanto compete all’Amministrazione comunale, semplificare le azioni e le norme per dare la possibilità alle aziende sul nostro territorio di aumentare e rendere più efficiente la capacità produttiva, rispondendo così alle numerose richieste che stano pervenendo dal mondo imprenditoriale». «Abbiamo inoltre – aggiunge il vicesindaco Roberto Danieli – un grande progetto per il polo scolastico a Porto, così come per il polo sportivo a Casette, con l’obiettivo di riordinare l’insieme delle attività sportive proposte mettendo anche in sicurezza, a livello di viabilità, il centro sportivo».

Nel merito, l’architetto Giuseppe Cappochin ha definito il polo produttivo di San Pietro come la porta produttiva del Basso veronese, con i suoi 2,5 milioni di metri quadrati. «Trovo molto coraggioso e lungimirante – afferma – il fatto che una sola amministrazione abbia acquisito le aree, redatto piani particolareggiati, realizzato quanto previsto da quei piani per poi vendere le aree urbanizzate». L’architetto ha concluso il suo intervento evidenziando che i capannoni dismessi possono rappresentare un volano per altre azioni che l’amministrazione può intraprendere.

Il sindaco, dal canto suo, ha precisato che le attività del polo produttivo di San Pietro non saranno in competizione con quelle del centro storico, ma troveranno spazio nelle superfici libere disponibili.

Anche il presidente di Assoimprese per Legnago e Verona, Luciano Giarola, è intervenuto, ponendo l’attenzione sulla necessità di sburocratizzare l’iter per attivare le aree, affinché le imprese possano insediarsi, chiedendo poi a quanto ammonta la superficie libera disponibile prevista dal “Piano degli interventi”. Il sindaco ha risposto che solo con la sburocratizzazione si potrebbero liberare tra i 40 e i 50mila metri quadrati, ma che attualmente un fattore limitante è rappresentato dal Piano di assetto del territorio (Pat), redatto dalla precedente amministrazione, che non prevede alcuna espansione.

Marco Troncon (Cna) condivide la possibilità, prevista dalla legge regionale 14/2017, dell’uso temporaneo in deroga ai vincoli previsti dai “Piani degli interventi”, in quanto viene data, in questo modo, la possibilità ai Comuni di testare le potenzialità del territorio. «Le richieste degli artigiani – argomenta Troncon – riguardano essenzialmente la compresenza di spazi dedicati alla produzione e di spazi dedicati ai servizi».

Nella seconda parte dell’incontro i partecipanti si sono soffermati sul polo scolastico di Porto. Il sindaco ha ricordato che si è deciso di agire su edifici di competenza della Provincia, in accordo con la stessa amministrazione provinciale. «Attualmente siamo il secondo polo scolastico dopo Verona – dichiara il primo cittadino – e su edifici della Provincia abbiamo quattro istituti scolastici, con ragazzi che arrivano da ben 54 comuni». «Andremo ad agire – annuncia – sul trasporto pubblico e con l’idea che le strutture scolastiche dovrebbero interagire culturalmente con la città. Il primo step di interventi concordati con la Provincia riguarda il settore tecnico. Abbiamo avviato anche un ragionamento per indirizzare i ragazzi su percorsi formativi che possano far avere loro un futuro piuttosto che soddisfare semplicemente i loro “desiderata”».

L’area del polo scolastico è stata identificata nel quartiere di Porto, in particolare nell’area dove attualmente sorgono gli istituti “Silva-Ricci” e “Medici”, in quanto andrebbe a ricucire un’area esistente, nella quale è presente la fermata dell’autobus ma non un passaggio pedonale, né un accesso privilegiato. «Con pochi interventi mirati – conclude l’architetto – la ricucitura sarebbe facilmente realizzabile».

All’osservazione di Cioetto (Apindustria) che rilevava che nel “Piano degli Interventi” non è compreso l’edificio che ospita l’Enaip, evidenziando l’importanza della formazione professionale che dovrebbe essere invece implementata, ha replicato il sindaco sostenendo che «Enaip ha già presentato un progetto di ampliamento, ma che non può essere inserito perché l’istituto è di ordine regionale, soggetto quindi ad altre dinamiche che non possono essere ricomprese nel “Piano”».

Nella terza parte dell’incontro l’architetto Franco Frison ha illustrato lo studio di fattibilità relativo agli interventi previsti nel polo sportivo, a Casette, che sarà oggetto di riqualificazione. «Dalla variante n. 2 al Piano di assetto del territorio al Piano degli Interventi del 2020 – evidenzia Frison è previsto il collegamento tra via Trento, via Olimpia e una bretella che mette in connessione la viabilità in prossimità della ferrovia con via Giudici; anziché l’attuale cesura, è prevista quindi una penetrazione da nord». «Un’area verrà destinata ad attrezzature sportive, e verranno costruite inoltre strutture destinate al rugby, al tiro con l’arco, al beach volley e al nordic walking; tutto questo – prosegue – a meno di 1 km dal cuore della città». Per lo studio di fattibilità sono state coinvolte le associazioni, la Consulta dello Sport e i “portatori di interesse”. Il sindaco ha affermato che «servirà qualche anno per la realizzazione, ma l’importante è che si aggiunga ogni anno un tassello». Il vicesindaco ha aggiunto che «per la riqualificazione dell’area stiamo riscontrando un interesse notevole e c’è bisogno di risorse pubbliche e capitali privati».

In conclusione, il sindaco ha ricordato che il prossimo incontro sul “Piano degli Interventi” si terrà lunedì 12 aprile alle 18, e costituirà un momento di sintesi dei precedenti incontri.

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