Arte & Cultura

Legnago, al Centro ambientale archeologico verrà presentato un volume su Cavalcaselle

Legnago è da tutti conosciuta come la città natale di Antonio Salieri, ma la lista dei personaggi celebri nati in riva al Bussè non si limita certo al compositore che incantò la corte asburgica e iscrisse il suo nome nell’elenco dei massimi esponenti del classicismo. La “Capitale della Bassa”, infatti, può vantare tra i sui cittadini più illustri anche Giovanni Battista Cavalcaselle.

Nato il 22 gennaio del 1819, Cavalcaselle fu un intellettuale assai eclettico, dato che è stato uno scrittore, uno storico dell’arte e un critico d’arte. Dopo aver studiato all’Accademia di belle arti a Venezia, in seguito al crollo della Repubblica Romana (era scappato a Roma dopo aver partecipato alla Rivoluzione del 1848 a Venezia, venendo condannato a morte in contumacia dagli Austriaci) si rifugiò in Inghilterra, dove inizialmente si guadagnò da vivere come disegnatore e restauratore, riuscendo poi a dedicarsi alla teoria e pratica della pittura italiana. Successivamente, nel 1853, grazie alla sua conoscenza circa gli antichi maestri italiani, Charles Lock Eastlake lo insediò nel Select Committee della National Gallery di Londra. In seguito Cavalcaselle, in virtù del mutamento della situazione politica, tornò in Italia. Qui, nel 1861, ricevette dal ministero della Pubblica istruzione l’incarico di redigere un catalogo delle opere d’arte di proprietà ecclesiastica nell’Umbria e nelle Marche; nel 1867, invece, venne nominato ispettore generale del Museo nazionale del Bargello di Firenze. In ragione dei suoi studi e delle sue capacità attributive, è unanimemente considerato il fondatore della moderna critica dell’arte.

Proprio Cavalcaselle è il protagonista del volume intitolato “Giovanni Battista Cavalcaselle 1819-2019. Una visione europea della storia dell’arte” (Zel Edizioni, 2019), curato dal professor Valerio Terraroli. L’opera verrà presentata domenica 17 ottobre, alle 17, al Centro ambientale archeologico (ubicato a Legnago in via Enrico Fermi 10). Oltre a Terraroli sarà presente il direttore della Fondazione Fioroni, Federico Melotto.

Il libro contiene diciassette saggi scritti da alcuni tra i più autorevoli storici dell’arte italiani e rappresenta, ad oggi, la sintesi più aggiornata sulla vicenda umana e intellettuale di Cavalcaselle. La pubblicazione di questo libro costituisce l’esito finale del grande convegno svoltosi tra Legnago e Verona nell’aprile del 2019, in occasione del duecentesimo anniversario dalla nascita di Cavalcaselle.

Per partecipare all’evento è consigliata la prenotazione telefonando al numero 0442/20052, oppure scrivendo una mail all’indirizzo di posta elettronica museo@fondazione-fioroni.it.

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