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Legnago Salus, adesso il carattere c’è. Ma bisogna vincere

Tarda ancora ad arrivare, in casa biancazzurra, la prima vittoria del 2022. Il colpo da tre punti, infatti, non è riuscito nemmeno ieri al Legnago Salus, impegnato a Busto Arsizio (Va) sul campo della Pro Patria, dove ha chiuso con un pari (1-1) un match rivelatosi alquanto ostico.

Sì, perché anche i bustocchi, proprio come la squadra di mister Serena, sono impelagati nella “zona calda” della classifica e, pur avendo dimostrato lacune tecniche piuttosto importanti, e avendo schierato una formazione prettamente giovane, sono scesi in campo con una dose importante di cattiveria agonistica, parsa superiore rispetto a quella nelle corde del Legnago, almeno nella prima frazione di gioco.

Che, non a caso, si è chiusa con la rete nell’extra time di Piu, valsa il vantaggio dei padroni di casa, e arrivata anche grazie all’ennesimo black out difensivo.

Nel secondo tempo la musica è parzialmente cambiata, con i biancazzurri più vogliosi e combattivi e con un assetto che, con i cambi dell’allenatore, si faceva via via sempre più offensivo. Cosa che, come spesso capita, ha esposto la squadra a qualche contropiede, ma Corvi (tornato titolare dopo mesi per un acciacco dell’ultimo minuto di Enzo) si è sempre fatto trovare pronto.

L’insistenza del Legnago, alla fine, è stata premiata, con la rete del pari siglata al 42′ della ripresa da Gianluca Contini, alla seconda marcatura consecutiva dopo aver firmato il momentaneo vantaggio a Padova.

Galvanizzati dal pareggio, i biancazzurri (di rosso vestiti) hanno provato anche a vincerla, la partita, ma alcune decisioni arbitrali come l’espulsione diretta di Alberti per un presunto colpo proibito che il centravanti asiaghese avrebbe assestato durante una ripartenza in superiorità numerica della sua squadra, hanno vanificato questo tentativo.

Il Legnago Salus, quindi, rimane ultimo in classifica, con più o meno le stesse distanze con cui si era presentato nella tana dei “tigrotti”, a due punti dai play-out e a sei dalla salvezza diretta.

Ma, per il cambio di passo e tentare l’impresa, serve assolutamente una vittoria. Da ricercare già domenica a Trento, sconfitto all’andata al “Mario Sandrini” e in una posizione ibrida, a tre punti dai play-off ma con solo due di vantaggio sulla zona play-out, a dimostrazione di quanto sia corta la classifica.

Però bisogna tornare a vincere.

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