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Villa Bartolomea, per i nuovi immobili non sarà più obbligatoria la presenza di posti auto coperti

Dietrofront per ciò che concerne l’obbligatorietà dei garage relativamente agli immobili di nuova costruzione. Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, infatti, l’aula ha approvato all’unanimità una modifica al Regolamento edilizio comunale che – per l’appunto – cancella tale imposizione.

«Il 28 dicembre del 2020», esordisce l’assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive, Giuliano Pasquin, «era stata apportata una variazione al regolamento, che prevedeva che le nuove costruzioni disponessero di un posto auto coperto».

«Ciò, ovviamente, creava delle difficoltà alla parte meno abbiente della popolazione, che voleva sfruttare il terreno di cui disponeva solo ed esclusivamente per l’unità abitativa. L’Amministrazione, in questa sede, propone quindi di ritornare sui propri passi», argomenta.

«Quando si sbaglia o si commette qualche svista», aggiunge l’assessore, «bisogna avere la capacità di correggere il tiro e rivedere le proprie scelte».

«In virtù di quanto detto, intendiamo modificare l’articolo 47 al comma 2. Ora si richiede un posto auto – anche scoperto – di 18 metri quadrati per unità immobiliare. Chiaramente, se il lotto lo consente, sarà possibile realizzare due posti auto; in questo caso, i metri quadrati diventeranno 36», spiega.

Successivamente, Pasquin traccia un quadro della situazione che induce ad un cauto ottimismo: «C’è un inizio di ripresa economica e – aggiungo io – un clima di ritrovata fiducia. Dal 2017 in poi, rispetto ai cinque anni precedenti, gli oneri di urbanizzazione sono triplicati, passando da una media di 50mila euro annui ad una di 150mila. Quest’anno vi sarà un ulteriore incremento, che quasi sicuramente ci consentirà di raggiungere la cifra di 200mila euro. Si tratta di un dato che testimonia come vi sia una certa vivacità edilizia».

«Mi fa molto piacere questa proposta di modifica al regolamento», afferma il capogruppo di “Villa Bartolomea unita”, Giacomo Soardo, «Secondo me è una questione importante, perché va ad influire sullo sviluppo economico del paese e, dopo un anno e mezzo contrassegnato da una forte crisi a causa dell’emergenza Covid, di sviluppo economico vi è un gran bisogno. Ritengo che aver ammesso l’errore sia ragionevole».

«Peno che qualsiasi azione di buon senso finalizzata a favorire gli insediamenti a Villa Bartolomea vada appoggiata», sottolinea il sindaco Andrea Tuzza. «Noi abbiamo un serio problema», dichiara il primo cittadino, «che è il calo demografico. Quindi, se attraverso atti come il Regolamento edilizio comunale riusciamo a contenerlo, e ad incentivare delle persone – meglio se coppie – a venire a vivere qui perché trovano un contesto abitativo non dispendioso e funzionale alle loro esigenze, sono dell’idea che essi vadano votati».

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