Cronaca & Attualità

Legnago, l’Anget ha celebrato la “Festa dell’arma del Genio”

È stata una cerimonia breve ma estremamente intensa da un punto di vista emotivo, quella svoltasi questa mattina a Legnago, di fronte al monumento dedicato ai genieri caduti, per celebrare la “Festa dell’arma del Genio”. A prendervi parte sono state le delegazioni delle principali associazioni combattentistiche e d’arma del territorio, nonché il vicesindaco Roberto Danieli, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.

Dopo il tradizionale rito dell’alzabandiera è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento, sulla quale il parroco don Marco Isolan ha impartito la propria benedizione; successivamente, Luigi Zaninetti, in qualità di delegato della sezione locale dell’Anget (Associazione nazionale genieri e trasmettitori d’Italia), ha recitato la preghiera del geniere sulle toccanti note del “Silenzio”. Nell’occasione, Zaninetti ha ricordato il presidente dell’Anget di Legnago, Giuseppe Giammarino, da poco scomparso.

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Prima del “rompete le righe”, Roberto Danieli ha voluto prendere la parola per un breve discorso. «Partecipo sempre molto volentieri alla “Festa dell’arma del Genio», confida, «Ho letto con attenzione il vostro statuto, mi ha colpito che tra i primi punti vi sia il proposito di mantenere vivo il culto dell’ideale della Patria. Magari a qualcuno potrebbero apparire come discorsi retorici, ma io sono fermamente convinto che la difesa della Patria sia un valore fondamentale, sopratutto in questo preciso momento storico in cui l’amore verso l’Italia sembra essere meno forte rispetto al passato».

«I genieri e i trasmettitori sono ricordati sempre in tempo di guerra, ma molto spesso di loro ci si dimentica con troppa facilità in tempo di pace», osserva. «Credo che il vostro corpo sia il primo ad arrivare nel caso si verifichi una tragedia o abbia luogo una calamità», sottolinea il vicesindaco, «questo perché riparare i ponti e ristabilire le telecomunicazioni è fondamentale». «è giusto, quindi, ricordare ciò che è stato fatto al termine del secondo conflitto mondiale, che ha aiutato a ridare speranza a delle persone che l’avevano persa. Vi ringrazio per l’impegno da voi profuso, per quello che avete fatto e fate ancora tutti i giorni, e per avermi invitato oggi», conclude il vicesindaco.

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