Salute

Obbligatorietà del green pass, l’Aulss 9 Scaligera ha raddoppiato la capacità di effettuare i tamponi

Il giorno fatidico, nonostante le resistenze sollevatesi da più parti per indurre il Governo a tornare sui propri passi, è arrivato. Da oggi, infatti, il green pass diventa ufficialmente obbligatorio per tutti i lavoratori; tale norma varrà indistintamente per i dipendenti della pubblica amministrazione, del settore privato e pure per i lavoratori autonomi. Quello odierno costituisce quindi un ideale “spartiacque”, che verosimilmente non sarà affatto indolore e darà vita a criticità la cui soluzione appare sin da ora complessa.

Ieri, mediante un apposito punto stampa, ha ritenuto opportuno esprimersi sulla questione anche l’Aulss 9 Scaligera. «Domani (oggi, ndr) sarà un momento importante», afferma il direttore generale Pietro Girardi, «sarà il momento in cui lo Stato ha deciso che l’ambiente di lavoro dev’essere protetto dal green pass».

«Non entro nel merito se è giusto o meno, mi preoccupo degli aspetti che ne conseguono. Naturalmente abbiamo cercato di approcciarci al tema costruendo una rete con le istituzioni, il Prefetto, le Forze dell’ordine e le associazioni che parli del problema e cerchi di superarlo», puntualizza.

Girardi ha parlato anche della campagna vaccinale: «Proseguiamo con le somministrazioni delle prime dosi, siamo passati dai 700 ai mille vaccini al giorno. Negli ultimi giorni sono state effettuate 4mila vaccinazioni, tutti i soggetti appartengono alla fascia di età che va dai 20 ai 70 anni, vale a dire la fascia lavorativa che il 9 ottobre – nella provincia di Verona – contava più o meno 114mila persone non vaccinate, e che il 14 ottobre è di circa 110mila individui».

Il direttore generale ha poi affrontato il tema tamponi. «Le strutture pubbliche, cioè Ulss, farmacie convenzionate del territorio e aziende ospedaliere, il 9 ottobre eseguivano 6mila tamponi al giorno, oggi (giovedì 14 ottobre, ndr) circa 11.500. È stata raddoppiata la capacità produttiva», sottolinea.

«Per regolare flusso di persone e programmare questa grande quantità di soggetti che ancora non hanno il tampone», spiega, «da domani mattina (oggi, ndr), presumibilmente, anche l’Ulss, che era l’ultima che aveva ancora l’accesso libero, avrà l’accesso per appuntamento. Il tampone per il green pass sarà a pagamento, mentre quello per casi sanitari, ovvero quelli individuati dal medico di base, è gratuito e ad accesso libero. Solo con la prenotazione si eviteranno intasamenti nei punti di vaccinazione. Nel sito dell’Ulss e nei comunicati stampa si trovano gli orari e le giornate, con il primo elenco dei punti di accesso per effettuare tampone. È un primo elenco, appunto, perché vorranno incrementare l’offerta con un altro migliaio di tamponi, già forse dalla prossima settimana».

«Da domani (oggi, ndr) parte l’obbligo dei tamponi, quindi ci si deve distribuire bene. Se ci sono rinunce il primo giorno si cercherà di inserire altre persone. L’accesso ai vaccini è libero e al momento si mantengono le stesse fasce orarie per agevolare l’afflusso. Dalla prossima settimana è in progetto una contrazione di orari per dare spazio nei centri vaccinali ai centri-tampone. Da lunedì e martedì ci saranno incontri previsti col Prefetto per decidere, perché bisognerà vedere come andrà avanti la situazione. Anche all’interno delle aziende verranno aperti punti tampone grazie ai medici competenti», afferma.

«Il grande problema che riguarda l’intero sistema socio-sanitario», ammette Girardi, «è la carenza di professionisti, medici e infermieri nelle strutture. Per esempio, più di sessante infermieri dipendenti dell’Ulss stanno lavorando all’interno delle case di riposo per non far crollare il sistema, quando la loro presenza sarebbe richiesta nei centri vaccinali».

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