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Legnago Salus, segnali di ripresa ma la vittoria ancora non arriva

Finalmente torna a fare almeno un punto, il Legnago Salus, e questo è il bicchiere mezzo pieno della gara di ieri contro la Giana Erminio, conclusasi 0-0. Quello mezzo vuoto, invece, dice che i biancazzurri, in questo 2022, non hanno vinto nessuno dei tre scontri diretti giocati in casa, non superando nemmeno i rivali contro cui avevano colto la prima vittoria stagionale, in quel di Gorgonzola.

Certo, sul risultato finale ha pesato l’ennesimo rigore plateale a favore non fischiato, ma sarebbe poco obiettivo racchiudere il pari dei padroni di casa nel singolo episodio, per quanto decisivo. Purtroppo, e ormai sta diventando un difetto endemico, i ragazzi di mister Serena un po’ si perdono sul più bello, negli ultimi venti metri, quando dovrebbero mangiare l’erba e spaccare la porta a forza di tiri, invece sembra che calciare a rete sia contro chissà quale principio.

Al netto di questo, però, si può dire che il Legnago ha dato segnali incoraggianti, soprattutto nella ripresa. Il primo tempo, infatti, è stato di un’aridità degna di un’amichevole fatta a inizio preparazione, quando i carichi di lavoro rendono le gambe pesanti e i pensieri annebbiati.

Ma in questo caso è stata la paura a frenare le due squadre, che hanno prodotto un pericolo a testa e niente più, indirizzando il match sul segno “X”.

La ripresa è stata diversa, con un Legnago decisamente più arrembante, che ha chiuso gli avversari nella propria metà campo, specie grazie alle variazioni tattiche applicate da mister Serena, che ha riportato Ricciardi sulla fascia destra ed è passato al 4-3-1-2, avanzando Lollo nel ruolo di trequartista.

L’ex Bari è cresciuto con il passare dei minuti, e con lui la “vecchia guardia”: capitan Bondioli è stato stoico in difesa, ed ha tenuto in piedi la retroguardia fino a che non è stato costretto ad uscire precauzionalmente dal campo per i postumi di un contrasto.

Yabre è sembrato quello dei giorni migliori: palloni sradicati, contrasti vinti in serie, corse a perdifiato in avanti come indietro, da vero tuttocampista.

E molto bene sono entrati, in corso d’opera, anche gli altri “senatori” Giacobbe e, soprattutto, Antonelli, parso davvero in palla.

Purtroppo, però, tutto questo non è bastato ai biancazzurri a vincere il match; un peccato doppio, visti i risultati delle altre rivali, che si erano incastrati tutti favorevolmente per il Legnago. Che rimane ultimo, a pari merito con la Pro Sesto, e che mercoledì è atteso a un altro scontro diretto, contro la Pergolettese.

All’andata, contro i cremaschi, la squadra allora ancora allenata da Colella, centrò il primo successo casalingo di stagione, ora occorrerebbe ripetersi.

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