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Un Legnago Salus con gli attributi impatta 1-1 col Renate

E’ stato un Legnago Salus con gli attributi, quello che i tifosi hanno potuto osservare ieri allo stadio “Mario Sandrini”. E pazienza se non sono arrivati i tre punti, vista anche la caratura dell’avversario – il Renate quarto in classifica – e le tante assenze nella rosa a disposizione di mister Michele Serena, che ha dovuto inventarsi, e poi rivoluzionare di nuovo, il reparto offensivo.

Le squalifiche di Alberti, Contini e Sgarbi, oltre all’infortunio di Buric, infatti, hanno costretto il tecnico veneziano a un inedito tridente composto da Juanito Gomez, Lollo e Lazarevic. Ma, dopo nemmeno un quarto d’ora, lo sloveno è andato ko, e al suo posto in prima linea è andato Pitzalis, che in alcuni momenti ha operato pure da “falso nueve”, quando Gomez si allargava a sinistra.

Ma, nonostante una squadra rimaneggiata, la differenza di classifica tra le due squadre (con gli ospiti che hanno fatto finora il doppio dei punti dei biancazzurri) non si è praticamente vista e, al di là dei gol, hanno avuto più occasioni i padroni di casa, compresa una rete annullata a Gomez, nel primo tempo, per inesistente fallo di Lollo a centro area.

Fallo che, invece, c’era proprio sull’attaccante argentino nell’azione che, al 6′ del secondo tempo, ha portato al vantaggio degli ospiti, scatenando le proteste della panchina legnaghese, con tanto di espulsione di mister Serena.

Ma l’immeritato svantaggio, e l’improvvisa assenza della guida tecnica, non hanno scalfito il morale dei giocatori del Legnago Salus che, anzi, si sono messi alla caccia del pareggio con forza e determinazione, sfiorandolo con capitan Bondioli, che colpisce un palo, vedendo poi il pallone attraversare tutta la linea di porta, senza però entrare o trovare la deviazione decisa di qualcuno.

I costanti attacchi biancazzurri – sostenuti dallo scatenato tifo dei piccoli del Settore giovanile, schierati nella tribuna scoperta del “Sandrini” – hanno trovato finalmente soddisfazione a pochi minuti dal triplice fischio, quando il neo entrato Luca Zanetti, peraltro a sua volta prodotto della “cantera” legnaghese, ha trovato il guizzo decisivo sulla fascia destra, infilandosi in area dove veniva atterrato da un avversario.

Per l’arbitro, il contatto è risultato sanzionabile, e così il Legnago si è visto assegnare il primo penalty stagionale, dopo trenta giornate di sviste arbitrali.

Sul dischetto si è presentato Mirko Giacobbe, per nulla intimorito dalla serietà del momento né dalle sguaiate proteste dei giocatori avversari, che ha trafitto con glaciale freddezza l’ex compagno Semuel Pizzignacco, oggi estremo difensore dei lombardi.

Il rigore trasformato dal fantasista napoletano ha inchiodato il match sull’1-1, dando un punto pesante (e forse insperato) ai biancazzurri, che ora avranno molto del proprio futuro da giocarsi mercoledì sull’ostico campo del Seregno, specie dopo quanto successo all’andata.

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