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Legnago Salus, una big come la Triestina per dirti effettivamente quanto vali adesso

E’ nuovamente tempo di affrontare un “big”, per il Legnago Salus che, dal pareggio casalingo contro il Padova, ha fin qui trovato squadre che per rosa e/o per classifica si potevano considerare di pari livello o quasi. Compresa l’Atalanta Under-23 affrontata nell’ultimo turno, e che ha stoppato il filotto di vittorie dei biancazzurri, imponendo il segno X al “Mario Sandrini”.

Una compagine, quella bergamasca, che se da un lato può contare sulla fama del proprio vivaio, dall’altra è pur sempre una formazione giovanissima e quasi totalmente inesperta della categoria. E, comunque, è stata affrontata con un divario di punti davvero piccolo, a dimostrare il grande lavoro fatto fin qui da mister Massimo Donati, dal suo staff, dai giocatori e anche, giusto sottolinearlo, da chi ha saputo mettere insieme questa rosa, a partire dal direttore sportivo Antonio Minadeo.

Un gruppo che, settimana dopo settimana, ha saputo prendere consapevolezza della propria forza, delle proprie energie tecniche, fisiche e mentali, come dimostrato contro il Fiorenzuola, ribaltando una partita in inferiorità numerica, contro quella che era la squadra più in forma del momento.

Tutt’altra situazione rispetto a quella che sta vivendo l’avversaria di domani, ossia la Triestina, una delle compagini più nobili di tutta la Serie C e tra quelle, in estate, che partivano coi favori del pronostico per il successo finale nel gruppo A.

Invece, dopo aver tenuto il passo delle altre prime della classe per buona parte del girone d’andata, tanto che molti sostengono che sia stata la squadra che più ha impressionato, tra quelle passate in riva al Bussè in questa stagione, i giuliani si sono un po’ persi e, dopo un avvio di seconda parte dell’annata un po’ incerto, hanno addirittura deciso di esonerare il proprio allenatore, uno dal curriculum “pesante” come Attilio Tesser.

Al suo posto, Roberto Bordin (un ritorno, per lui, dopo l’esperienza in Serie D nel 2016), che in panchina si è formato come vice di Andrea Mandorlini, facendo poi qualche esperienza interessante in proprio all’estero, soprattutto in Moldavia, dove è stato anche per un breve periodo Ct della Nazionale.

Finora, però, l’impatto dell’ex capitano del Napoli non è stato esattamente positivo, visto che è incappato in quattro sconfitte su altrettanti match disputati, anche se è giusto sottolineare come tre di queste gare si siano giocate in trasferta, di cui due su campi difficili come quelli del Mantova capolista e del Vicenza.

In ogni caso, gli alabardati rimangono sempre una squadra di alta classifica, occupando la quarta piazza in coabitazione proprio con l’Atalanta U23, e a tre punti dal gradino più basso del podio, perso proprio dopo lo scontro diretto dell’ultimo turno contro il Vicenza.

Insomma, visto il potenziale almeno sulla carta, e il bisogno di invertire la rotta, il Legnago andrà ad affrontare una squadra decisamente pericolosa, che potrà dire – forse definitivamente – quale è l’esatto valore dei ragazzi che giocano all’ombra del Torrione.

Stante la squalifica di Van Ransbeeck, e un calendario serrato che vedrà il Legnago di nuovo in campo già martedì contro la Pergolettese, è probabile che Donati mischi un po’ le carte, senza andare però a minare le certezze trovate in queste ultime settimane.

Davanti al portiere Fortin, dunque, immaginiamo di ritrovare Martic a guidare una retroguardia che ritrova anche Pelagatti. Dando per buono che non lo si voglia rischiare subito, ecco che per le altre due maglie sono in ballo Noce, Sbampato e Zanandrea, senza dimenticare Motoc, qualora non venisse schiarato in mediana.

Immaginando, però, che Donati propenda per un centrocampo “da combattimento”, potrebbero essere proprio il moldavo o Baradji a comporre la coppia centrale con il rientrante Diaby, rinunciando quindi alle geometrie di Viero.

Sugli esterni, potrebbe tirare il fiato Zanetti, con Muteba rientrante a destra e Boci confermato a sinistra.

Il terzetto offensivo, infine, potrebbe prevedere un Franzolini di lotta e di governo sulla trequarti, a supporto di capitan Rocco, super ex del match, affiancato da Svidercoschi o da Giani.

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