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Legnago Salus, rotto l’incantesimo: ecco la prima vittoria del 2022!

Erano all’incirca tre mesi che il Legnago Salus non vinceva. L’ultima volta era stata sabato 11 dicembre, a Gorgonzola contro l’Albinoleffe. In pratica, nel 2022 non aveva ancora vinto fino a ieri quando, a venti secondi dalla fine, un Gianluca Contini in stato di grazia ha trovato la rete dell’1-0 sul campo del Trento, peraltro superato con lo stesso punteggio già all’andata (ultimo successo casalingo per i biancazzurri, che al “Mario Sandrini” non vincono dal 24 ottobre…).

Per l’attaccante toscano di origini sarde, cresciuto nel Settore giovanile del Cagliari, si tratta della terza rete consecutiva, dopo quelle con Padova e Pro Patria. Ed è quindi un peccato che domenica, per la sfida interna contro il Renate, sia squalificato: il giallo per l’esultanza togliendosi la maglietta gli è costato caro, essendo in diffida.

Un’ammonizione, prima, l’aveva presa anche Lorenzo Sgarbi, suo partner d’attacco, e che sarà anche lui costretto allo stop nel prossimo turno. Ma adesso non è il momento di pensare alla partita che verrà, ma quello di celebrare il tanto atteso ritorno al successo, che è anche il primo di mister Serena da quando è approdato in riva al Bussè.

Il tecnico veneziano ha avuto il merito di continuare a crederci, nonostante la sua esperienza in biancazzurri non sia certo iniziata nel migliore dei modi, con tanti pareggi che potevano e dovevano essere vittorie, specie negli scontri diretti contro le altre compagini impelagate nella zona salvezza.

Sfide che peraltro gli hanno permesso di capire meglio che rosa avesse a disposizione, soppesando i giocatori tecnicamente, tatticamente e umanamente.

Il risultato si è visto ieri, quando ha insistito sulla “vecchia guardia” di quelli che c’erano anche in Serie D, e iniziato la partita schierando sei “under” e chiudendola con sette, senza aver paura di far partire dalla panchina un “mostro sacro” come Juanito Gomez, peraltro fatto entrare nel momento giusto.

Come è giusta è stata la scelta di provare a spingere sul lato destro del Trento, apparso fragile, viste le plurime incursioni che ha potuto concedersi il terzino sinistro biancazzurro Rossi.

Così, a un certo punto, su quel fronte del campo il Legnago ha schierato una “catena” composta dallo stesso Rossi, Piztalis nell’inedita posizione di mezzala sinistra, e Ricciardi inserito come esterno d’attacco. E la pressione in quella zona del campo ha portato, non a caso, alla rete di Contini al 94′, rompendo un equilibrio sostanzialmente giusto, dove gli ospiti avevano fatto vedere qualcosa in più, ma con anche i padroni di casa pericolosi in almeno un paio di occasioni.

Stavolta, però, il colpo di coda a pochi istanti dalla fine è riuscito al Legnago, che finora ne era stato soprattutto vittima, conquistando quei tre punti che hanno permesso, anche grazie agli incroci verificatisi nelle altre gare di giornate, non solo di lasciare l’ultimo posto in classifica, ma anche di portarsi a sole tre lunghezze dalla salvezza diretta, quando mancano otto partite alla fine della regular season.

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