Politica

Anna Maria Bigon (Pd) chiede alla Regione di investire più risorse per contrastare l’abbandono scolastico

«Gli studenti rappresentano il nostro futuro: dobbiamo investire su di loro affinché proseguano il loro percorso scolastico. Sono necessari più fondi per il personale docente così da aumentare le attività di recupero e sostegno e anche per il supporto psicologico, a maggior ragione dopo due anni di pandemia e troppe ore di didattica a distanza che hanno acuito le disparità». La richiesta arriva da Anna Maria Bigon, consigliere regionale del Partito democratico, commentando l’indagine sulla dispersione scolastica nelle secondarie di secondo grado dell’Ufficio scolastico regionale.

«I dati sono migliori rispetto alla media nazionale, 2.5 punti percentuali in meno, con numeri comunque sei volte superiore a quelli dei cervelli in fuga. Non possiamo comunque accontentarci, anche perché ci sono dei campanelli d’allarme», ammonisce.

«Mi riferisco ad esempio al numero di ragazzi e ragazze che abbandonano gli studi dopo una bocciatura», aggiunge, «fenomeno che riguarda soprattutto gli iscritti agli istituti professionali. Dobbiamo aiutarli a superare le difficoltà e la soluzione è la formazione, con attività di supporto pomeridiane, non la bocciatura».

«Se li abbandoniamo li ritroveremo in strada senza alcun impegno, o al massimo con occupazioni poco qualificate e ancor peggio retribuite, aggravando la loro situazione e quella sociale», sottolinea. «C’è poi un altro motivo oggettivo: la carenza di personale formato, visto che da tempo le Pmi venete lamentano di non trovare un numero adeguato di tecnici specializzati», conclude l’esponente dem.

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