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Legnago Salus, un match da svolta stagionale: c’è la Clodiense

Match dalle grandi attese, quello che il Legnago Salus si appresta a giocare domenica pomeriggio al “Mario Sandrini”, con fischio d’inizio alle 14.30. I biancazzurri, infatti, ospiteranno l’Union Clodiense, ossia quella che a inizio stagione era considerata un po’ da tutti come la squadra da battere, essendo arrivata a un minuto dalla promozione diretta in Serie C, al termine della passata annata.

E la compagine lagunare, infatti, era partita forte, conquistando in fretta la vetta della classifica, mantenendola fino alla tredicesima giornata quando, dopo aver conquistato solo un punto in tre partite, lasciò il ruolo di “lepre” alla Virtus Bolzano, perdendo in casa lo scontro diretto.

Ma il vero colpo di scena, in verità, era arrivato due settimane prima quando, sempre al “Ballarin”, i granata furono spazzati via con un netto 3-0 dal Torviscosa in quel momento ultimo della classe, con annessi strascichi polemici legati ad accuse su una presunta combine.

Da allora, il cammino della squadra allenata da Antonio Andreucci (che il campionato lo ha vinto nel 2020 con il Campodarsego, salvo dopo lasciare campo proprio al Legnago) è stato piuttosto accidentato, con una sola vittoria.

Ma, nonostante il periodo non certo positivo, l’Union Clodiense è comunque nei piani alti, a sole tre lunghezze dalla vetta, occupata proprio dal Legnago Salus, in coabitazione contro l’Adriese.

E proprio contro i polesani, mercoledì, la squadra chioggiotta ha rimediato una figuraccia clamorosa, perdendo 6-0 il confronto di Coppa Italia di Serie D, cui era arrivata eliminando, nel turno precedente, proprio i ragazzi di mister Massimo Donati, sconfitti anche all’andata in campionato, sempre al “Ballarin”.

Insomma, visti i precedenti stagionali e il momento poco allegro, gli ospiti si presentano come uno degli avversari più ostici possibili, primo vero banco di prova per il Legnago in versione capolista.

Che domenica dovrà oltretutto rinunciare ad avere in panchina il proprio allenatore, incappato nella squalifica dopo il giallo di Montebelluna, dove era arrivato da diffidato.

Mentre l’ex centrocampista di, tra le altre, Atalanta, Milan, Parma, Hellas Verona e Celtic Glasgow dovrà soffrire in tribuna, a bordocampo toccherà all’accoppiata formata dal direttore sportivo Antonio Minadeo e dal collaboratore tecnico Andrea Faccioli guidare la squadra.

Che dovrebbe scendere in campo con Di Stasio in porta, protetto da una linea a quattro con due certezze e due dubbi. I “sicuri” sono Martino Travaglini come terzino destro, e Gasparetto al centro della difesa. Da capire se a far coppia con lui sarà Noce come domenica scorsa, o se ritroverà la titolarità Sbampato. L’altro dubbio è sulla fascia sinistra: il titolare Mazzali, uscito anzitempo nell’ultima partita del 2022, a Montebelluna non è andato, essendo ancora ko. Difficile, anche se non impossibile, ipotizzare un suo rientro, da vedere se lo rimpiazzerà ancora Ruggeri, o se invece Donati opterà stavolta per Muteba.

In mediana, nonostante il neo acquisto Viero scalpiti, dovrebbe toccare come sempre a Casarotti e Baradji, mentre la grande varietà in attacco potrebbe portare a qualche cambiamento, rispetto a domenica scorsa.

Capitan Rocco, entrato in corsa, ha segnato la rete del definitivo 3-1, è parso più in palla di Kouassi, ed è inoltre uno dei leader assoluti della squadra. Difficile, quindi, che non parta dall’inizio, come l’altro “senatore”, il belga Van Ransbeeck.

Rimangono quindi due maglie: Gatto a Montebelluna ha fatto faville, parrebbe scontata anche la sua conferma nell’undici iniziale, e a Sambou è sempre difficile rinunciare, ma va anche detto che Zanetti il suo lo fa sempre, che Viero può essere impegnato anche più avanti rispetto alla zona nevralgica, e che comunque la fisicità di Kouassi fa sempre comodo.

Dovessimo sbilanciarci, ipotizziamo che, alla fine, tocchi a Rocco fare il centravanti, con alle spalle il trio Gatto-Van Ransbeeck-Sambou.

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