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Roverchiara, per il servizio di gestione dei rifiuti gli utenti domestici spenderanno circa 11 euro in meno

Novità in vista per quel che concerne la gestione dei rifiuti e le tariffe a carico degli utenti. Il Consiglio comunale svoltosi ieri, infatti, era interamente incentrato su questo argomento; al fine di fornire spiegazioni chiare in merito ai punti oggetto di discussione era presente, per via della natura estremamente “tecnica” degli stessi, il direttore di Esa-Com – ovvero della società che si occupa dell’erogazione del servizio nel territorio di Roverchiara – Maurizio Barbati. La seduta si è aperta con l’approvazione del Regolamento per il servizio di gestione dei rifiuti, il cui contenuto ha validità i vari Comuni che si appoggiano ad Esa-Com.

«Abbiamo aggiornato il precedente regolamento, che era piuttosto datato, rendendolo conforme a tutte le disposizioni normative intervenute sino ad oggi», afferma Barbati. «In particolare», sottolinea, «il Decreto legislativo 116 del 2020 ha impattato tantissimo per quel che concerne le utenze non domestiche. Le categorie delle utenze non domestiche sono state cambiate rispetto a quelle che avevamo prima; esse non sono più 21 per i comuni sotto i 5mila abitanti, ma diventano 29 per tutti i comuni d’Italia. Questo decreto legislativo ha soppresso le attività non industriali, le ha letteralmente cancellate a partire dal 2021. Relativamente a Roverchiara, spariscono 12 mila metri quadrati di superficie a ruolo per attività industriali, le quali pagavano 19.796 euro. Di conseguenza, nel Piano finanziario, questi sono stati redistribuiti sulle altre utenze non domestiche. A livello di bacino Esa-com, gli importi che sono spariti dai Piani finanziari dei comuni sommano 997mila euro; è logico che non recupereremo mai tutti quei 997mila euro complessivi o, nella fattispecie, 19.796 euro nel comune di Roverchiara, però grazie a delle simulazioni stimiamo di recuperare almeno il 30 percento».

Successivamente, è stata approvata la tariffa puntuale Tari – C per l’anno 2021. «C’è un fondo che va redistribuito in riduzione. Esa-com ha fornito al Comune di Roverchiara dei suggerimenti, perché a mio avviso ci sono delle categorie alle quali non è giusto concedere la riduzione. Alcuni esempi sono rappresentati dai supermercati, che sono sempre rimasti aperti durante la pandemia, o dalle onoranze funebri piuttosto che dalle farmacie, dato che sicuramente non hanno visto diminuire il proprio fatturato», argomenta Barbati.

«Il governo», osserva il vicesindaco Mirko Freddo, «per l’anno 2020 aveva stanziato 16.269 euro per le utenze non domestiche. La cifra per il 2021 non è ancora stata stanziata, sembra però sia pari a 19.618 euro. Esa-com ci aveva inviato una bozza con dei suggerimenti ma noi, “lottando” un po’ con il direttore, abbiamo voluto diversificare maggiormente la riduzione; voglio ringraziarlo pubblicamente, perché ci ha concesso di individuare tre categorie di attività che possono beneficiare della riduzione, mentre inizialmente erano due».

La seduta si è conclusa con l’approvazione della tariffa corrispettivo sui rifiuti per l’anno 2021. «Non è più un’unica tariffa. Quest’anno ci sono due tariffe, una standard e una rafforzata», premette Barbati. «Con le vecchie tariffe», ricorda, «noi avevamo un carico economico sulla parte fissa delle tariffa, cioè su quello che era diviso a metro quadrato, che oscillava tra il 70 e il 75 percento, e la rimanenza era sulla parte variabile, vale a dire sul rifiuto e sul conferimento. Recentemente, l’Autorità ha stabilito che la parte variabile deve essere del 77-78 percento, e quella fissa del 22-23 percento, di fatto invertendo – com’è giusto che sia – il rapporto».

«Vi è poi un’altra percentuale di cui tener conto, che si riferisce a quanto i Comuni incassano dalle utenze domestiche e non domestiche. Ora le quote, a differenza di ciò che avveniva prima, devono essere uguali per tutti i Comuni; esse sono state quantificate, rispettivamente, nel 70 e nel 30 percento. Il Comune di Roverchiara, in merito a queste percentuali, non deve fare alcun aggiustamento. La buona notizia per le utenze domestiche è che fra la tariffa del 2019 – l’ultima approvata – e la tariffa del 2021 c’è una diminuzione ad abitante di circa 11 euro», conclude il direttore di Esa-Com.

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